Patrimonio

Il patrimonio della Biblioteca consta di oltre cinquantamila volumi e numeroso materiale emerografico.

La Biblioteca è specializzata nell'area giuridico-istituzionale. Sono conservate le raccolte legislative provenienti dalla cessata Biblioteca Vicereale e dalla Biblioteca gentilizia dei Marchesi Isimbardi: il "Foglio officiale della Repubblica Italiana", la "Collezione celerifera" (fonte di riferimento per il quadro normativo risorgimentale, poichè molti dei suoi atti divennero vigenti per tutto il Regno d'Italia nel 1861), la "Raccolta Ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana", edita dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e la raccolta degli "Atti del Consiglio provinciale di Milano" dal 1860, documentazione fondamentale, quest'ultima, per ricostruire la storia e la vita dell'Ente.

La Biblioteca ha incrementato il proprio patrimonio acquisendo nuove sezioni come quelle dedicate a Comunicazione, Mondo, Europa e Società e immigrazione.
Le sottovoci (Grandi Opere, Collezioni, Enciclopedie e Dizionari, ecc.), che fanno parte del patrimonio, contengono soltanto l'elenco delle opere di maggiore prestigio ed interesse.

Sono,  inoltre, disponibili volumi di approfondimento sulla Torre delle Sirene, l'ex rifugio antiaereo situato nel cortile di Palazzo Isimbardi, e il Bunker della Prefettura, noto anche come "Bunker di Mussolini". Ancora in buono stato di conservazione, queste due strutture costituiscono un patrimonio storico, civile, architettonico e archeologico importante, che dagli anni Novanta è oggetto di studi e ricerche da parte di speleologi e altri accademici.

Patrimonio bibliotecario

  • Il Corpo delle leggi antiche (dal 1706), rinominato Foglio Officiale della Repubblica Italiana dal 1802, contenente decreti, atti, proclami e avvisi, è una fonte documentale non solo in materia di diritto e di amministrazione pubblica, ma anche di eventi storici e politici dell'Italia preunitaria (Milano, dalla Reale Stamperia).
  • La Collezione Celerifera costituisce la maggiore risorsa per conoscere la giurisdizione italiana pre-risorgimentale, in gran parte poi confluita nella legislazione del Regno d'Italia (Torino, Tipografia dei Fratelli Favale).
  • La collezione degli Atti del Consiglio Provinciale di Milano dal 1860 (la copia del 1860 è disponibile in una ristampa anastatica) è estremamente preziosa per chi è interessato alla storia istituzionale dell’Ente (Milano, Provincia di Milano). 
  • La Storia di Milano è un’opera di 18 volumi che racconta la storia di Milano dalle origini al primo quindicennio del Novecento (Milano, Fondazione Treccani degli Alfieri per la storia di Milano).
  • Il Bollettino della Città di Milano, opera pubblicata tra 1916 e il 1974, è una fonte per conoscere il piano urbanistico della città in un periodo di grande espansione (Milano, Comune di Milano).
  • Le Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano ne' secoli bassi del Conte Giorgio Giulini: un'opera di critica ed erudizione storica in 7 volumi, pubblicata a Milano fra il 1760 e il 1765, che copre un arco di tempo che va dalla caduta dei Longobardi nel 774 alla morte dell'ultimo Visconti, Filippo Maria, nel 1447 (Milano, Cisalpino-Goliardica).
  • La Grande illustrazione del lombardo-veneto a cura di Cesare Cantù: fondamentale opera storica, composta di 9 volumi, sull'Italia del Nord durante la dominazione austriaca. In quest’opera l'autore unisce alle sue storie di Milano e Venezia, opere di autori locali (Milano, Cisalpino-Goliardica, 1974-1975).
  • Rerum Italicarum scriptores, è una raccolta in 25 volumi di testi e fonti letterarie di natura narrativa della storia d’Italia, dal 500 al 1500, ideata da Ludovico Antonio Muratori (Bologna, A. Forni, 1723-51).
  • Cento Libri per Mille Anni: opera composta di 100 volumi di grande formato. Nell’intera Collana sono riunite più di 500 opere di titolo diverso e più di 100 sono gli autori presenti. Tutti i volumi sono corredati da una specifica introduzione del curatore e da una ricca serie di apparati, quali annotazioni dei passi più complessi, bibliografie, antologie critiche, biografie, cronologie degli autori e, nel caso di opere dialettali, traduzioni (Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2003-2011).
  • Opera del genio italiano all'estero: è la storia del lavoro compiuto da italiani che, recatisi fuori dai confini della Patria, hanno dato il loro contributo nei Paesi che li hanno ospitati o che li hanno chiamati a collaborare in numerosi campi: artistico, letterario, scientifico, militare, politico, finanziario, ecc. (Roma, La libreria dello Stato, 1934-1962).
  • La seconda guerra mondiale di Winston Churchill. In questa opera di 12 volumi, pubblicati a Milano dal 1948 al 1953, Churchill descrive, dal suo punto di vista, gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Fu insignito del Nobel per la letteratura (Milano, Mondadori). 
  • Leonardo a Milano. Problemi di leonardismo milanese tra Quattrocento e Cinquecento, di Alessandro Ballarin (Verona, Edizioni dell'Aurora, 2010). Opera composta di 4 volumi.
  • La raccolta degli Statuta Mediolani del 1552. Con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia, nel 2009 viene pubblicato il volume Statuti di Milano e Supplementi volgarizzati con note e spiegazioni 1773-1775 a cura di Giuseppe Frattini, una nuova edizione anastatica a tiratura limitata degli statuti, che riproduce la versione volgarizzata della raccolta «a pubblica intelligenza, e utilità» secondo la traduzione di Antonio Odescalchi in Como dal testo in latino di Gabriele Verri del 1747. La biblioteca posside la copia N. 167 (Milano, Consulta Lombarda iniziativa editoriale, 2009).
  • La riproduzione anastatica dello Stemmario di Marco Cremosano "Galleria d'imprese, arme ed insegne de varii regni, ducati, provincie, città e terre dello Stato di Milano" a cura di Andrea Borella d'Alberti, il cui esemplare manoscritto, risalente alla seconda metà del XVII secolo, è conservato presso l'Archivio di Stato di Milano. Biblioteca Isimbardi possiede la copia N. 72 (Teglio, Studio araldico genealogico diplomatico italiano, 1997).
  • Il Museo Diplomatico dell'Archivio di Stato di Milano a cura di Alfio R. Natale (Milano, edito a cura dell'Amministrazione provinciale di Milano, Stabilimento d'Arti Grafiche Amilcare Pizzi, 1970-1972). Volume in due tomi, che contiene regesti di pergamene dall'anno 712 al 21 febbraio 799 e dal 1001 al 1005.
  • Milano tecnica dal 1859 al 1884, edita da Hoepli nel 1885. E’ una delle opere più ricercate e consultate per la storia urbanistica di Milano, curata dal Collegio degli ingegneri ed architetti.
  • Storia dei Comuni della provincia di Milano, edita dall’Amministrazione Provinciale nel 1934 e stampata dallo Stabilimento tipografico dell’Ospedale Psichiatrico di Mombello. Riporta notizie su ognuno dei 248 comuni della provincia di Milano e rappresenta una fonte iconografica di grande interesse per le numerose fotografie in bianco e nero scattate appositamente per l’edizione.
  • Storia d'Italia è una collana istituita nel 1972, diretta da Ruggiero Romano e Corrado Vivanti per Einaudi (Torino, Giulio Einaudi editore, 1972-1976), a cui segue la serie tematica Storia d'Italia: Annali (1978-2010), affiancata dalla Storia d'Europa diretta da Perry Anderson (Torino, Giulio Einaudi, 1993-1996).
  • La Storia del mondo moderno è un'opera della Cambridge University Press dall'altissimo valore di contenuto, compilata da un autorevole comitato storico-scientifico. La copertura cronologica dei 12 volumi va dalla scoperta dell'America (1492) alla fine del Secondo Conflitto mondiale (1945) (Milano, Garzanti, 1967-1972).
  • La vita degli animali di Alfred Edmund Brehm è un’opera composta da 10 volumi pubblicati tra il 1893 e il 1907. L’opera ebbe larghissima diffusione e numerose traduzioni lingue (Torino, Unione Tipografico Editrice).
  • Molto importante anche la collezione dei saggi agronomici contenuti nei Manuali Hoepli, per approfondire ulteriori aspetti riguardanti i metodi di coltivazione e di allevamento, la produzione vinicola e casearia, nonché il clima e le altre risorse naturali (Milano, Hoepli, [1900-1950]).
  • Storia dell'agricoltura italiana a cura dell'Accademia dei Georgofili è costituita da 5 volumi che offrono non solo un resoconto storico e tecnico dell'agricoltura come settore economico, ma anche uno sguardo sui futuri sviluppi del rapporto tra uomo e natura (Firenze, edizioni Polistampa, 2002).
  • Rapports du Conseil Fédéral Suisse de la ligne du S. Gothard, opera composta di 14 volumi pubblicati a partire dal 1874 (Berne, Imprimerie de C.-J. Wyss). 
  • Codice civile generale austriaco (parte I, II e III), edito dalla Cesarea Regia Stamperia (Milano) nel 1815. Nella parte I si tratta di Diritto delle persone, Diritto sulle cose e Diritti reali. Nella parte II, si tratta di Diritti personali sulle cose e nella parte III sono contenute le disposizioni comuni ai Diritti delle persone e ai Diritti sulle cose.
  • Codice civile di Napoleone il grande col confronto delle leggi romane (Tomo I), edito nel 1809 dalla tipografia di Francesco Sonzogno di Gio. Bat., Corsia de' Servi N. 596, Milano. Sono esposti i principi delle leggi romane e sono trattate le questioni più importanti relative alla loro interpretazione, si fa riferimento alle teorie dei giureconsulti ricevute nel Foro con l'aggiunta di due indici delle materie, uno del Codice, l'altro del Diritto Romano.

  • L'Histoire Naturelle è un'ampia opera enciclopedica di Georges-Louis Leclerc, universalmente conosciuto come Conte di Buffon, composta di 36 volumi pubblicati in Francia tra il 1749 e il 1789; dedicata alle scienze naturali è impreziosita da tavole acquerellate (Napoli, Stabilimento tipografico S. Pietro a Majella);
  • Compresa nel lascito dei marchesi Isimbardi anche la prima traduzione italiana del Dizionario delle scienze naturali, un'opera enciclopedica compilata dai più illustri professori delle scuole parigine del XIX secolo, che raccoglie, non solo testi sulla flora e sulla fauna, ma anche biografie di naturalisti e voci utili agli agricoltori, ai medici, ai mercanti e agli artisti. Pubblicato tra il 1830 e il 1851, il Dizionario è composto da 22 volumi contenti le nozioni dei lemmi e ben 8 volumi di tavole illustrate (Firenze, per V. Battelli e figli);
  • Il Saggio delle opere di Leonardo, copia n. 120 di 300 esemplari, è un’opera importante per la Biblioteca Isimbardi perché contiene una notizia certa dell'esistenza della Biblioteca come bene della Provincia di Milano. Vi è, infatti, una dedica manoscritta alla "Biblioteca della Provincia di Milano" . Fu pubblicato nel 1872 grazie soprattutto all'impegno di Gilberto Govi. Contiene 24 tavole riproducenti altrettanti fogli del Codice Atlantico, Codice Trivulziano, oltre ad alcuni frammenti estratti dai manoscritti vinciani dell'Istitut de France di Parigi (Milano, Tito di Giovanni Ricordi, 1872);
  • Il Palazzo del Quirinale è la prima opera della collana FMR "I Grandi Palazzi della Storia", curata da Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del Patrimonio Artistico. L'Opera si apre con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi, seguita dalla premessa di Louis Godart, che firma il primo capitolo in cui viene presentato il Palazzo dal punto di vista storico, analizzandone le varie fasi costruttive. Seguono altri quattro capitoli scritti da specialisti Responsabili dei Servizi del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica (Milano, FMR, 2003);
  • L’opera dell’amministrazione documenta il lavoro compiuto dall’Amministrazione provinciale, a partire dai 3 anni di amministrazione fascista (1922-1925). E’ un’opera composta di 11 volumi pubblicati a cura della Deputazione provinciale di Milano, tra il 1926 e il 1935 (Milano, Stabilimento Tipo-litografico Igap).

  • Enciclopedia del Novecento edita dall’Istituto della Enciclopedia italiana (Roma, Treccani), pubblicato tra il 1975 e il 2004. Opera in 9 volumi più 2 supplementi;
  • Piccola Treccani, dell’Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani), è un’opera enciclopedica pubblicata tra il 1995 e il 2008. Un vero capolavoro di sintesi, una guida sicura per esplorare ogni campo del sapere in 12 ricchissimi volumi (più 2 supplementi);
  • Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana tra il 1929-1995 (Roma, Treccani), è un’opera di inestimabile valore che rappresenta da sempre la summa della cultura italiana ed è la più ampia e autorevole enciclopedia del nostro tempo. Uno strumento rigoroso, qualificato e di straordinario arricchimento culturale;
  • Enciclopedia Britannica, il cui nome ufficiale è Encyclopædia Britannica, è stata pubblicata a partire dal 1768 come Encyclopædia Britannica, o, A Dictionary of Arts and Sciences, compiled upon a new plan. La sua prima edizione apparve a Edimburgo, in Scozia. La Britannica fu una delle prime importanti enciclopedie in lingua inglese ed è tuttora pubblicata. In Biblioteca Isimbardi sono presenti l'edizione del 1960 A New Survey of Universal Knowledge, i volumi annuali dell'Encyclopædia Britannica Book of the Year dal 1961 al 2017 e la quindicesima riedizione dell'opera, pubblicata nel 1989 con il titolo The new Encyclopædia Britannica;
  • Enciclopedia delle Scienze sociali, pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani, 1991-1998). Un'opera che supera le barriere specialistiche per occuparsi di antropologia, psicologia, sociologia, filosofia, etnologia, demografia, scienza delle religioni, giurisprudenza, criminologia, economia, statistica, storia, ma anche di discipline tradizionalmente non considerate 'sociali' come, ad esempio, il diritto e la linguistica;
  • Enciclopedia Cattolica: è un'opera di 12 volumi pubblicati dal 1948 al 1954. Il suo scopo era la redazione di un'opera enciclopedica di riferimento, in grado di fornire al mondo cattolico uno strumento efficace per la conoscenza della storia e della cultura dell'umanità (Città del Vaticano, Ente per l'Enciclopedia cattolica e per il libro cattolico);
  • Storia della Chiesa diretta da Hubert Jedin: un'opera enciclopedica che ripercorre le vicende ecclesiastiche dalle origini delle prime comunità cristiane fino al XX secolo (Milano, Jaca book, 1992);
  • Grande enciclopedia popolare Sonzogno, pubblicata sotto la direzione di Palmiro Premoli agli inizi del XX secolo, è un’opera composta di 22 volumi più 2 supplementi, con tavole a colori, altre in bianco e nero e con moltissime cartine geografiche (Milano, Sonzogno);
  • Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza è un’opera composta di 5 volumi più appendice, pubblicata tra il 1968 e il 1989 (Milano, La pietra);
  • Enciclopedia agraria italiana, pubblicata sotto gli auspici della Federazione italiana dei consorzi agrari. Quest’opera, composta di 6 volumi, rappresenta la maggiore iniziativa editoriale agricola di tutti i tempi, anche sul piano internazionale (Roma, Ramo editoriale degli agricoltori, 1952-1969).
  • Larousse du XX siècle, quest'opera, composta di 6 volumi più supplemento, si propone di offrire un repertorio completo della lingua francese (Paris, Larousse, 1928-1933);
  • Storia delle idee politiche, economiche e sociali, composta di 6 volumi, è un grande classico tra le grandi pubblicazioni di UTET negli anni '70-'80, diretta dall'autorevole Luigi Firpo, ricercatore storico-politico e bibliofilo, la cui biblioteca personale andò a costituire la Fondazione Luigi Firpo - Centro di Studi sul pensiero politico (Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1975-1987);
  • Il Parlamento italiano, 1861-1988, è un'opera composta da 24 volumi pubblicati tra il 1988 e il 1990 (Milano, Nuova CEI);
  • Storia universale. Lo sviluppo dell'umanità sotto l'aspetto politico, sociale e intellettuale, rappresenta una panoramica in 6 volumi della storia politica, sociale, scientifica ed artistica curata dai migliori studiosi dell'epoca. (Milano, Società editrice libraria, 1924-1934);
  • Enciclopedia universale dell'arte con gli auspici della Fondazione Giorgio Cini: corredate da una vasta iconografia, le voci contenute in questi 15 volumi riguardano le principali correnti artistiche e i protagonisti della storia dell'arte attraverso i secoli e nei diversi continenti del mondo (Roma-Venezia, Istituto per la collaborazione culturale Sansoni, 1958). 
  • Dizionario di Politica (1938-1940), edito dall'Istituto dell’Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani), è un'opera composta di 4 volumi, con 1.079 voci, voluta da Benito Mussolini e pubblicata a cura del Partito Nazionale Fascista;
  • Dizionario Biografico degli Italiani, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani) a partire dal 1925, è la più grande biografia nazionale oggi esistente. Un'opera imponente che illustra vita e opere di italiani e italianizzati che, dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente ai nostri giorni, hanno lasciato un segno nella storia artistica, culturale, politica, religiosa, scientifica e sociale d'Italia;
  • Dizionario Enciclopedico Italiano, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani). Opera composta di 12 volumi, più atlante geografico ed un volume supplemento;
  • Dizionario della lingua italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini, detto brevemente anche Tommaseo-Bellini, è il più importante dizionario della lingua italiana prodotto durante il Risorgimento italiano. Opera composta di 6 volumi (Torino, Unione tipografico-editrice torinese);
  • Vocabolario Treccani è un dizionario della lingua italiana, edito dall'Istituto della Enciclopedia Italiana (Roma, Treccani). Quest’opera è suddivisa in diverse aree disciplinari: lessico generale; biologia, botanica, zoologia; chimica, etnologia, scienze della terra; medicina e chirurgia; scienze fisiche e matematiche; scienze umane e storia della scienza;
  • Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei, è un’opera di 4 volumi pubblicati nel 1962 (Milano, L. Patuzzi);
  • Corografia d'Italia, ossia Gran dizionario storico-geografico-statistico delle città, borghi, villaggi, castelli, ecc. della Penisola, è un'opera di 3 volumi pubblicati nel 1854 dall'editore Francesco Pagnoni (Milano).

La storia di Milano e della sua provincia sono legate all’epopea risorgimentale e, quindi, connesse al lungo e faticoso processo di costruzione dell’Unità d’Italia.

La Biblioteca Isimbardi, tra il suo ricco patrimonio, conserva gli Atti del Consiglio Provinciale di Milano a partire dal 1860. La collezione degli Atti è un prezioso strumento per lo studio della Provincia dall’anno della sua nascita.
Leggendo gli Atti, si comprende che le prime sedute del Consiglio provinciale erano sottoposte al controllo dei rappresentanti del Governo di Torino, con la presenza del Regio governatore Massimo D’Azeglio e del Vice governatore Vittorio Zoppi. Già nella prima adunanza del 5 marzo, il presidente del Consiglio provinciale Cesare Giulini Della Porta si rivolge a D’Azeglio, esprimendo “la fiducia e l’ossequio”.
Nel primo volume sono rilegati gli atti della nascita dell’Ente, a partire dal verbale della seduta per la nomina dell’Ufficio Definitivo, che vide come primo Presidente del Consiglio il conte Cesare Giulini della Porta.

Da questo primo volume notiamo che, già dai primi istanti della sua costituzione, la Provincia si dovette occupare di argomenti di fondamentale importanza sociale, quali i sussidi per le famiglie dei “soldati di riserva, volontari e militi mobilizzati”. 

Un altro fenomeno sociale che il Consiglio dovette affrontare, fu quello dell’esposizione, ovvero dell’abbandono infantile in luogo pubblico. Le spese per il mantenimento degli esposti furono poste a carico di Comuni e Province a partire dal 1866, dopo che la legge 20 marzo 1865 ebbe assegnato agli enti locali l’assistenza agli esposti. E proprio in quell’anno il Consiglio provinciale deliberò di assumere a proprio carico la Pia casa degli esposti e delle partorienti in Santa Caterina alla ruota in Milano, che fu, quindi, staccata dall'Ospedale Maggiore, pur mantenendo la sua sede storica. Dal 1866 alla Pia casa degli esposti e delle partorienti in Santa Caterina alla ruota subentrò l’Ospizio provinciale degli esposti e delle partorienti di Milano che, nel 1903, divenne Brefotrofio Provinciale. La Provincia s’impegnava, altresì, a sistemare la rete delle opere pie milanesi, che comprendeva ospedali, manicomi, asili, orfanotrofi, riformatori, ospizi, monti di pietà, istituti elemosinieri, ecc. In Biblioteca è conservato un libro Frammenti visivi nel tempo (Provincia di Milano, 2010), che raccoglie alcune immagini dagli archivi provinciali del Brefotrofio e di altri Istituti provinciali di assistenza all’infanzia dall’epoca della loro istituzione.

Al proposito, la Biblioteca Isimbardi custodisce alcuni volumi sull’assistenza a Milano e nella sua provincia. Il libro Si consegna questo figlio: l'assistenza all'infanzia e alla maternità dalla Ca' Granda alla Provincia di Milano, 1456-1920 (Milano, Università degli studi, 2008), ricostruisce la storia dell’assistenza all’infanzia e alla maternità nell’area milanese. Da questo volume apprendiamo che l’abbandono infantile seguiva una precisa ritualità, di cui faceva parte la consuetudine a lasciare sui neonati abbandonati oggetti o biglietti trascritti. La funzione di questi oggetti era principalmente quella identificativa, un “segno di riconoscimento”, che avrebbe permesso al genitore, nel caso di un futuro ricongiungimento, di riconoscere in maniera univoca il proprio figlio tra tanti. 

Significativo per l’argomento è il volume Il Nuovo brefotrofio Provinciale di Milano (Milano, Poligrafia Italiana). Il libro fu pubblicato in occasione dell'inaugurazione del nuovo Brefotrofio provinciale milanese nel 1912. Contiene un profilo storico sull'assistenza all'infanzia abbandonata, una descrizione tecnico-architettonica della nuova sede ed, infine, una panoramica dei servizi industriali che vi furono realizzati: impianto di riscaldamento e ventilazione, distribuzione dell’acqua, lavanderia e disinfestazione, impianto di illuminazione.

 

  • Archivio storico lombardo, Giornale della Società Lombarda  
    La biblioteca possiede 114 esemplari, dal 1899 al 2015. È sicuramente la pubblicazione più importante della Società Storica Lombarda ed è pubblicata ogni anno dal 1874; documenta l'impegno editoriale della Società nel corso della sua lunga attività.  
  • Archivio storico lodigiano 
    La biblioteca possiede 33 esemplari, dal 1961 al 2016. La Deputazione storico-artistica di Lodi, diventata Società Storica Lodigiana, si occupa dal 1881 della pubblicazione di questo archivio, in cui confluiscono gli studi riguardanti la storia, la cultura e l'arte del capoluogo e del suo territorio. 

  • Aa. Vv., Momenti dell'età napoleonica nelle carte dell'Archivio di Stato di Milano (New press, Como, 1987).  Catalogo di una mostra sulle principali fonti archivistiche e documentarie tenutasi presso l'Archivio di Stato di Milano, il volume presenta il patrimonio che l'Archivio conserva sul periodo napoleonico. Le numerose riproduzioni fotografiche dei decreti e dei proclami ufficiali guidano il lettore nella scoperta dei cambiamenti istituzionali che intercorrono dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia, affrontando tematiche come il cerimoniale di corte, il difficile equilibrio tra libertà di espressione e censura, i rapporti con il Regno delle Due Sicilie e non da ultimo questioni di ordine pubblico, come criminalità e giustizia in Lombardia.
  • Aa. Vv., Milano napoleonica (Edizioni Amici del Museo del Risorgimento, Milano, 1950).
    Il volume è la copia numerata n°299 su un totale di 320 esemplari stampati per l'inaugurazione della nuova sede del Museo del Risorgimento di Milano, pubblicata per volere dell'associazione "Amici del Museo del Risorgimento". Con la riproduzione in oro al piatto anteriore dello stemma napoleonico, l'opera contiene importanti scritti e testimonianze, sulla storia e il costume dell'Italia guidata dalla figura di Napoleone, che, inevitabilmente, segnò il punto di svolta del Paese verso il sentiero risorgimentale e poi unitario nazionale.
  • Napoleone e la Lombardia nel triennio giacobino (1796-1799), a cura di Luigi Samarati (Archivio storico lodigiano, Lodi, 1997).
    Il volume contiene gli Atti del Convegno organizzato dall'Archivio Storico Lodigiano in occasione delle commemorazioni del secondo centenario della battaglia al ponte di Lodi (10 maggio 1796), il cui esito determinò la prima decisiva affermazione del generale Bonaparte in Italia e in Europa. Quest'opera pubblica le relazioni di quindici storici intervenuti al Convegno per mettere a fuoco i problemi e gli accadimenti del "Triennio", che proprio a Lodi avvia il Risorgimento italiano negli animi degli patrioti, ma che allo stesso tempo modifica le strutture politico-istituzionali del paese nel segno delle idee francesi.
  • Regno Italico di Franco Maria Ricci (Franco Maria Ricci, Firenze, 1997).
    Il volume prende in considerazione il periodo dal 1805 al 1815, epoca di grande contraddizione per la diffusione delle idee di libertà, autodeterminazione dei popoli e uguaglianza, che avevano ispirato la Rivoluzione francese, ma allo stesso tempo caratterizzata da una geopolitica del territorio, che si basava ancora sulle decisioni prese a tavolino nel 1748 durante la pace di Aquisgrana, in seguito alla quale gli stati, sentendosi minacciati, divennero ancora di più reazionari. Di conseguenza, l’arrivo di Napoleone, che portò con sé una costituzione moderna, una bandiera e molto entusiasmo, non fu visto in maniera del tutto negativa e accese dei dibattiti tra gli storici e gli intellettuali italiani che misero in dubbio il sistema politico italiano allora vigente. In questo libro sono raccolte le testimonianze di Luigi Mantovani, Costante Ferrari, Bartolomeo Bertolini, Carlo Botta e Carlo Porta.
  • Il Comune di Milano nell'età napoleonica (1800-1814) di Emanuele Pagano (V&P università, Milano, 2002).
    Il libro è un'accurata sintesi della struttura e delle istituzioni del Comune meneghino - teatro di numerosi e repentini riassetti governativi - corredata da una documentazione ampia e inedita. Divenuta capitale del Regno, Milano viene messa in prima linea in quel processo di riforma che gettò le basi dello Stato nazionale e che portò alla formazione dei moderni enti locali. La riforma fiscale, inoltre, tolse al Comune il tradizionale privilegio territoriale, al fine di uniformarlo giuridicamente alle altre realtà amministrative lombarde.
  • Francesco Melzi d'Eril: la grande occasione perduta di Nino Del Bianco (Corbaccio, Milano, 2002).
    In questo volume l'autore indaga la figura del conte Francesco Melzi d'Eril, che venne eletto dal Bonaparte vicepresidente della Repubblica Italiana, nata dalle ceneri della Seconda Repubblica Cisalpina in seguito ai Comizi di Lione del 1802. Seppure di formazione culturale avversa al radicalismo giacobino e alla violenza rivoluzionaria, si può dire che il Melzi rappresenti quello sforzo indipendentista italiano realizzato tempo dopo, con successo, solo con Cavour. Per tutto il suo governo (1802-1805) attuò una politica accorta e moderata, che diede stabilità a Milano e alla Repubblica, ma che non riuscì mai a svincolarsi totalmente dalle ambizioni di Napoleone, sebbene anche quest'ultimo provasse grande stima verso di lui. I tempi non erano maturi e i suoi margini di manovra vennero volutamente limitati, facendo naufragare la prima vera occasione di gettare le basi per uno Stato italiano moderno, unitario e indipendente.
  • Aa. Vv., Scrittori e architetti nella Milano napoleonica (Provincia di Milano, Milano, 1983).
    Il volume è una testimonianza iconograficamente ricca che la biblioteca conserva sui grandi progetti urbanistici previsti dal Piano regolatore napoleonico, e sul gusto artistico neoclassico, oggi riconoscibile in molti edifici simbolo di Milano come Palazzo Reale e il Teatro alla Scala (entrambi del Piermarini), l'Accademia di Brera e l'Arco della Pace. Sono questi gli anni in cui la città comincia ad essere pensata e organizzata in funzione delle esigenze civili e delle nuove istituzioni amministrative, senza trascurare la bellezza armonica e razionale delle forme, ispirata dalla tradizione greco-romana.
  • Milano 1809: la Pinacoteca di Brera e i musei in età napoleonica a cura di Sandra Sicoli et al.  (Electa, Milano, 2010).
    In questo volume si raccolgono gli Atti del Convegno tenutosi tra il 2-3 dicembre 2009, in occasione del bicentenario dall'inaugurazione della Pinacoteca dell'Accademia di Brera (15 agosto 1809), in cui gli autori descrivono lo spirito progressista dell'Accademia braidense e delle principali istituzioni artistiche e museali che si irradiavano da essa, a dimostrazione del forte appoggio che Napoleone diede alle arti durante il suo regno. Il progetto era rendere la Pinacoteca di Brera un "Piccolo Louvre", cioè un museo nazionale a imitazione di quello parigino, che avrebbe dovuto raccogliere i frutti del genio artistico italiano. Sicuramente i frutti del genio artistico di Andrea Appiani, che contribuì allo spostamento di moltissime opere d'arte all'interno della Pinacoteca. Al libro è, inoltre, abbinato un DVD sulla "Reale Galleria" e la ricostruzione dell'allestimento della Piancoteca.
  • Milano verso il Sempione : la citta di Napoleone e della Belle Epoque. Viaggio nella storia, nell'arte e nel paesaggio (CELIP, Milano, 2006), a cura di Roberta Cordani.
    Ricca di apparati iconografici, l'opera ripercorre la storia del Sempione, tratto che, partendo dall'Arco della Pace avrebbe dovuto collegare direttamente Milano a Parigi, unendo antichi sentieri a percorsi creati ex novo verso l'Europa (l'attuale Statale 33). La strada del Sempione fu, senza dubbio, tra i principali crocevia di intellettuali, movimenti artistici e merci che, a partire dall'epoca Napoleonica, hanno messo in collegamento sia territorialmente sia a livello socioculturale la città di Milano con le realtà al di là delle Alpi.
  • La guardia di Napoleone re d'Italia di Emanuele Pigni (Vita e pensiero, Milano, 2001).
    La presente opera è dedicata alla Guardia Italiana di Napoleone che, istituita per la prima volta nel 1801 come corpo di difesa provvisorio della Repubblica Cisalpina (diventata successivamente Guardia Reale), partecipò a tutte le guerre combattute dal Regno italico, in veste di alleato dell’Impero francese. Napoleone creò al suo interno organi militari scelti e di nuova concezione riproposti poi nell'assetto del suo esercito d'Oltralpe. Sulla base di una vasta documentazione, se ne analizzano in particolare le origini, l’organizzazione, l’amministrazione, il reclutamento e il ruolo di scuola, allievi, ufficiali e sottufficiali, non meno che i fasti bellici delle campagne militari.
  • Il laboratorio della modernità: Milano tra austriaci e francesi (Skira, Milano, 2003).
    Il catalogo della mostra, tenutasi nel 2003 presso i Musei di Porta Romana (Milano, 12 marzo-25 maggio), realizzato per conto della Provincia di Milano, è stato diretto da Carlo Capra e dall'Art Director Marcello Francone. Nato dall'intento di rileggere e ripensare l'identità storica, culturale e artistica della capitale lombarda, il volume esamina il secolo e mezzo che va dall'ingresso a Milano del principe Eugenio di Savoia, nel settembre 1706, alla fine dell'occupazione austriaca con le Cinque Giornate del 1848. Una ricca selezione di dipinti, incisioni e materiale documentario accompagna gli approfondimenti sulle repentine trasformazioni di Milano e delle province limitrofe sotto le varie dominazioni: da territorio periferico a centro civilizzato e compartecipe a livello europeo. Mentre le campagne videro aumentare in modo esponenziale la produzione e l'esportazione dei prodotti agricoli, nei rinnovati spazi urbani si svilupparono l'edilizia pubblica e privata, le istituzioni statali di assistenza, gli scambi commerciali e naturalmente i nuovi luoghi di sociabilità e cultura. Le tematiche selezionate da questa mostra mettono in evidenza la notevole dinamicità che contrassegnò Milano nel suo percorso storico verso la modernità dei nascenti Stati-Nazione. Al catalogo è abbinato il CD-Rom La ragione e gli Stati 1706-1848, la cultura di Milano tra austriaci e francesi, realizzato dall'Istos Albe Steiner e dedicato al rapporto che intercorse tra gli intellettuali e il potere, alle accademie, all'istruzione, all'amministrazione giuridica e alle arti, in modo particolare al teatro. 

  • Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio di Giordano Bruno Guerri (Milano, Mondadori, 2010). 
    In questo libro l’autore rilegge la vicenda del Risorgimento e del brigantaggio come “un’antistoria d'Italia”, per evidenziare le conseguenze della scelta di affrontare la “questione meridionale” in termini di annessione, tassazione, leva obbligatoria e repressione militare. Il Sud è stato trattato come una colonia da educare e sfruttare, senza mai cercare di capire chi fosse l' “altro” italiano e senza dargli ciò che gli occorreva: lavoro, terre, infrastrutture, una borghesia imprenditoriale, un’economia moderna. Così, le incomprensioni fra le due Italie si sono perpetuate fino ai nostri giorni. L’autore scrive: “Non si tratta di denigrare il Risorgimento, bensì di metterlo in una luce obiettiva, per recuperarlo - vero e intero - nella coscienza degli italiani di oggi e di domani”.
  • Il garibaldino che fece il Corriere della sera. Vita e avventure di Eugenio Torelli Viollier di Massimo Nava (Milano, Rizzoli, 2011).
    Eugenio Torelli Viollier visse da protagonista una stagione di fermento civile e culturale in cui si compì l'Unità nazionale. Ancora ragazzo fu a fianco di Garibaldi sui monti dell'Irpinia, apprese i rudimenti del giornalismo sotto l'ala di Alexandre Dumas, respirò il progresso nella Francia di Napoleone III e scelse la Milano della Scapigliatura per creare quello che sarebbe diventato il più importante quotidiano d'Italia: Il Corriere della Sera, la cui prima edizione uscì il 5 marzo 1876. Intrecciando biografia privata, affresco sociale, storia del costume, aneddoti e citazioni, Massimo Nava racconta la vicenda di un misconosciuto padre della patria che agli albori del giornalismo moderno ha incarnato lo spirito di un'Italia giovane e animata da ideali di libertà.
  • Carlo Cattaneo nella storiografia. Studi su Risorgimento e federalismo dal 1869 al 2002 di Lauretta Colucci (Milano, Giuffrè, 2004).
    Il volume raccoglie gli studi sul Risorgimento e il federalismo dal 1869 al 2002. È la prima storia delle interpretazioni e dell’influenza del pensiero di Carlo Cattaneo nella vita politica e culturale italiana che abbraccia l’ampio periodo che va dalla morte del pensatore ai giorni nostri.
  • Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito al Museo del Risorgimento (Milano, Comune di Milano, Amici del Museo del Risorgimento, 2007)
    Il catalogo è nato in occasione di un’esposizione che è stata realizzata al Museo del Risorgimento di Milano (14 dic. 2007-20 luglio 2008) per celebrare il bicentenario della nascita dell’eroe dei Due Mondi, il condottiero delle battaglie in difesa della libertà dei popoli: Giuseppe Garibaldi. L’esposizione è il risultato di un’approfondita e minuziosa ricerca, che illustra il percorso biografico di Garibaldi, dall’infanzia all’ultima impresa militare in aiuto della Repubblica francese contro la Prussia, attraverso gli episodi più salienti della storia nazionale e gli aspetti meno noti di un personaggio amato e discusso. Naturalmente non manca la figura della coraggiosa Anita, la donna che l’ha seguito nella sua vita avventurosa.
  • Giuseppe Mazzini di Rina Larice (Milano, Cogliati, 1911)
    Una breve storia biografica di Giuseppe Mazzini (22 giugno 1805 - 10 marzo 1872), uomo politico e rivoluzionario del Risorgimento. Nato a Genova, nel 1830 divenne membro della carboneria, un’associazione segreta con obiettivi politici. La sua attività rivoluzionaria lo costrinse a rifugiarsi a Marsiglia, dove organizzò un nuovo movimento politico chiamato Giovine Italia. Dopo il fallimento dei moti del 1848, durante i quali Mazzini era stato a capo della breve esperienza della Repubblica di Roma, i nazionalisti italiani cominciarono a vedere nel re del Regno di Sardegna e in Camillo Benso, Conte di Cavour, i leader del movimento di riunificazione. Cavour fu abile nello stringere un’alleanza con la Francia e nel condurre una serie di guerre che portarono alla nascita dello stato italiano tra il 1859 e il 1861. Mazzini non accettò mai la monarchia e continuò a lottare per l’ideale democratico. Nel 1870 fu arrestato e costretto all’esilio, ma egli riuscì a rientrare sotto falso nome a Pisa dove visse fino alla sua morte nel 1872.

    Carlo Alberto di Adolfo Colombo (Roma, Società nazionale per la storia del Risorgimento italiano, 1931).
    Una breve biografia di Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna (1831-1849). Figlio di Carlo Emanuele di Savoia, principe di Carignano, e di Albertina Maria Cristina di Sassonia, ricevette la prima educazione a Ginevra e completò i suoi studi a Parigi, dove subì l’influsso delle idee politiche francesi. Carlo Alberto salì al trono nel 1831 quando Vittorio Emanuele I morì senza eredi diretti. Da reggente tentò di mediare fra trono e rivoltosi schierandosi dapprima parzialmente con costoro, concedendo la Costituzione, poi ritrattando dopo essere stato sconfessato da re Carlo Felice, e reprimendo con durezza gli oppositori negli anni successivi. Nel 1848 le pressioni della piazza lo convinsero ad emanare lo Statuto per evitare la rivoluzione. Dopo le sconfitte subite dall’esercito al suo comando a Custoza nel 1848 ed a Novara nel 1849, abdicò ritirandosi a Porto. Personalità tormentata e chiusa, morì dopo pochi mesi d’esilio.
  • Milano nell’Unità nazionale 1860-1898 (Milano, Cariplo, 1991)
    Dopo 324 anni di dominazione straniera, ai primi di giugno 1859 Milano è finalmente libera e italiana: padrona del proprio destino e prima corresponsabile del Risorgimento, dispone di libertà civili e politiche degne dei più moderni Stati europei, nel quadro di un’Unità nazionale radicata nella geografia, nella lingua e in una storia ampiamente comune. L’Austria di Metternich e di Radetzky non lascia rimpianti; non ci sono nostalgici in terra lombarda e non ve ne saranno fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale. Milano affronta la sua stagione italiana con grande entusiasmo, sicura di possedere un progetto nazionale di incivilimento e di progresso assolutamente incontrovertibile.
  • L’Italia del Risorgimento 1831-1861 di Indro Montanelli (Milano, RCS Quotidiani, 2011)
    Fra i volumi di cui si compone le “Storia d’Italia”, questo è il più lungo di quelli scritti interamente dall’autore. Montanelli scrive che “l’Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento”. Il Risorgimento gli appartiene, è la “sua” storia, quella che è da sempre parte integrante della sua tradizione familiare e della sua formazione culturale. Questi sentimenti conferiscono al libro un pathos particolare senza tralasciare l’obiettività dello storico. “L’Italia del Risorgimento” è una piazza italiana animata da “gente di famiglia”. Il risultato è un libro che, dalla prima all’ultima pagina, ha un taglio e ritmo di un grande romanzo storico.

    Il giornalismo italiano del Risorgimento. Dal 1847 all’Unità di Franco Della Peruta (Milano, Angeli, 2011). 
    Il volume costituisce un imponente censimento, esemplare per ricchezza e rigore, dei giornali e periodici pubblicati negli anni che coincisero con la costruzione dell’Italia unita. Oltre a fornire concisi ma precisissimi ragguagli sulle esperienze giornalistiche fiorite nella penisola, esso analizza le leggi sulla stampa e la censura, le tecniche di produzione e i problemi del mercato, i giornali dell’emigrazione e la stampa clandestina. Circa 300 le principali testate censite, che figurano anche nell’elenco inserito in appendice; oltre 700 quelle citate a vario titolo nell’opera. Particolare attenzione è rivolta al giornalismo del biennio 1848-1849, studiato nel suo sviluppo in tutti gli Stati pre-unitari. Il testo rappresenta uno strumento insostituibile per orientarsi in una fase fondamentale della storia italiana.
  • Il Risorgimento 1848-1870 di Diego Mormorio (Roma, Editori riuniti, 1998)
    Questo volume affronta una delle pagine fondamentali del nostro passato. I luoghi, i personaggi, gli eventi fondamentali del periodo risorgimentale sono visti attraverso fotografie provenienti da vari musei, raccolte pubbliche e collezioni private italiane e straniere, molte delle quali inedite o assai rare. Il nostro Risorgimento è il periodo in cui la fotografia comincia ad assumere, oltre a un ruolo celebrativo e propagandistico, anche un ruolo di documentazione, testimoniando la vita quotidiana delle classi, il lavoro, i momenti di festa e le diverse abitudini.

    Milano nel Risorgimento (Milano, E. Sellino, 1995). 
    È un’opera in cui si parla delle più importanti vicende del Risorgimento di Milano: dalla Restaurazione a Federico Confalonieri e la modernizzazione; dal “Conciliatore” e la cultura romantica a Carlo Porta e la poesia dialettale; da Alessandro Manzoni e la cultura cattolica a Carlo Cattaneo; dal movimento liberale e nazionale (sino al 1847) a Radetzky e all’arciduca Massimiliano. Ampio spazio è dato alle Cinque Giornate (18-22 marzo 1848) e anche agli sviluppi dell’arte del periodo.
  • Garibaldi in parlamento. Dalle dimissioni del 1864 alle commemorazioni in morte (Roma, Camera dei Deputati, Segreteria generale, Ufficio stampa e pubblicazioni, 1982)
    La Camera dei deputati intende contribuire al fermento di attività storiografica intorno alla figura di Giuseppe Garibaldi, presentandone un aspetto forse meno conosciuto e studiato. Sono, quindi, i grandi temi del Risorgimento italiano che, attraverso la figura emblematica di Garibaldi e i dibattiti sulle sue fortunate o sfortunate imprese, emergono da queste pagine: la questione meridionale, i rapporti tra Nord e Sud d’Italia, il ruolo dell’esercito, popolare o di professione, ma soprattutto la concezione dello Stato, del ruolo in esso delle masse popolari, del rapporto tra governo e popolo. Temi intorno ai quali si intrecciano e si scontrano le diverse anime del Risorgimento, spesso schierandosi pro o contro Garibaldi.
  • Rassegna Storica del Risorgimento (Città di Castello, S. Lapi, 1914-2001)
    La Rassegna storica del Risorgimento è nata nel 1914 come organo della Società Nazionale e rappresenta la rivista ufficiale dell’Istituto. Ospita articoli originali sia sotto il profilo della ricerca che dell’interpretazione, compresi in un arco cronologico che va dal Settecento sino alla fine del primo conflitto mondiale e raccoglie un gruppo qualificato di studiosi italiani e stranieri interessati all’età del Risorgimento. Attribuisce particolare rilievo alla discussione storiografica, all’analisi delle fonti e dedica attenzione anche alle tematiche connesse alla storia dei musei, degli archivi e delle biblioteche.
  • Il Risorgimento. Rivista di storia del Risorgimento e storia contemporanea (Milano, Amici del Museo del Risorgimento, 1949-1989)
    Questo periodico, sorto per iniziativa degli “Amici del Museo del Risorgimento” di Milano, vuole essere un contributo locale alla storia nazionale. È dedicato al Risorgimento inteso non soltanto nei termini di lotta per l’indipendenza, bensì come un momento di rinascita, spirituale e politica, ma anche economica e sociale. È una rivista di studi, ispirata ai criteri della critica e della scienza storica.
  • Il Milanese e l’Unità d’Italia. Eventi e protagonisti (Milanofiori, TCI, 2011).
    La storia di Milano e della sua Provincia sono indissolubilmente legate all’epopea risorgimentale e, con essa, al lungo e faticoso processo di costruzione dell'Unità nazionale. La celebrazione nel 2010 dei 150 anni della Provincia di Milano, nata nel 1860 e presieduta a quel tempo da Massimo D'Azeglio, è stata un’occasione per ricordare quell’epopea. Questo volume rende noto il ruolo sociale, politico ed economico che il Milanese e Milano ricoprivano già nel 1860. L’Unità nazionale non si sarebbe, infatti, compiuta senza lo slancio eroico e patriottico dei personaggi che immaginarono un’Italia unita molto prima del 1861.
  • Antica cartografia d’Italia (Acquaviva Picena, Fast Edit, 2011)
    All’interno di questo catalogo, in cui sono raccolte antiche carte d’Italia dal XV al XIX, è presente la Litografia dell’Emilia, “Panorama Italiano” del 1861. Si tratta di una rarissima carta che rappresenta la Penisola Italiana in una originale prospettiva nord-sud, stampata dalla Società Editrice dell’Emilia presso la Litografia Ronchi di Milano. La carta venne eseguita per festeggiare la proclamazione dell’Unità d’Italia. La mappa è circondata da 46 ritratti di personaggi italiani illustri (poeti, scrittori, artisti e politici), 15 vedute di importanti monumenti delle città italiane, 78 stemmi delle principali città ed, infine, un insieme di costumi degli Etruschi ai tempi moderni. Questa rappresentazione fu realizzata dall’ingegnere Gaetano Cappuccio per un progetto di navigabilità dei fiumi italiani.
  • Donne del Risorgimento. Le eroine invisibili dell'Unità d'Italia di Bruna Bertolo (Torino, Ananke, 2011)
    Il volume racconta il periodo risorgimentale visto dalla parte delle donne. Una galleria di personaggi femminili che, in modi diversi, hanno contribuito a scrivere pagine di quel lungo, faticoso, controverso periodo che portò all'unità d'Italia. Emergono figure straordinarie che hanno saputo trasformare il loro tranquillo quotidiano in lotta, mettendo in pericolo le loro esistenze e i loro affetti per un futuro che non poteva offrire certezze. Accanto a nomi noti, come quelli di Anita Garibaldi e di Cristina di Belgioioso, l'autrice porta in scena il mondo femminile delle umili combattenti, le eroine delle Cinque Giornate di Milano, nonché le donne che seppero curare i feriti nelle organizzazioni ospedaliere spesso affidate al volontariato femminile. Il libro offre un ampio spazio al ruolo delle giornaliste straniere, che raccontarono con i loro articoli le vicende delle lotte risorgimentali, come Margareth Fuller e Jessie White Mario. L’autrice penetra nei versi delle poetesse risorgimentali, come la grande improvvisatrice Giannina Milli o l'appassionata Giulia Molino Colombini, per raccontarne il valore di un ideale patriottico sempre più saldo e sicuro. A tale scopo, s'inserisce anche nel mondo dei salotti come momenti di aggregazione sociale e culturale.
  • Donne del Risorgimento (Bologna, Il mulino, 2011). 
    Questo volume presenta al lettore alcune tra le protagoniste del Risorgimento. In quattordici capitoli di taglio narrativo, le autrici ricostruiscono il profilo biografico e l'azione di altrettante donne, da Georgina Saffi a Clara Maffei, da Sara Nathan ad Anita Garibaldi, dalla nobile Cristina di Belgioioso alla capraia palermitana Teresa Testa di Lana. Rileggendo insieme la vita di lavandaie, giornaliste, aristocratiche, massaie, italiane e inglesi, il libro riconosce in queste donne del Risorgimento anche una comune disposizione in certo senso protofemminista, che le portò ad impegnarsi in battaglie sociali, a lottare contro la prostituzione, a prendere le armi vestite da uomini, accanto agli uomini.

    La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski di Marta Boneschi (Venezia, Marsilio, 2010)
    Nel giugno 1816 Metilde Viscontini Dembowski attraversa, insieme al figlio Ercole di soli quattro anni, il passo del San Gottardo sotto una tempesta di neve. Deve raggiungere al più presto Milano dove l'aspetta una dura battaglia per ottenere la separazione dal marito e riconquistare l'indipendenza. È solo la prima di una serie di ardue prove che dovrà affrontare in nome della libertà, e che culmineranno con la sua partecipazione alla cospirazione antiaustriaca del 1821. Impegnata in prima persona nella lotta per l'indipendenza dall'Austria, sarà coinvolta nella drammatica vicenda dei processi ai patrioti, ma riuscirà a salvarsi con caparbia determinazione.
  • Cristina Trivulzio, Principessa di Belgioioso. Il pensiero politico di Mino Rossi (Provaglio, Franciacorta, 2002)
    Cristina Trivulzio di Belgioioso fu la donna più contestata del Risorgimento: individualista e non-conformista, donna intellettuale e spirito libero che cercava di infrangere limiti sociali, culturali e ideologici per realizzare il suo sogno di un'Italia libera e unita. Fu un personaggio scomodo e guardato con sospetto da molti dei suoi contemporanei. Questo saggio riporta l'attenzione su una personalità, su cui di recente si ricomincia a discutere nell'ambito dell'interesse per la presenza femminile nel Risorgimento. Rossi segue da vicino e con appassionata capacità di argomentazione gli scritti della Trivulzio, offrendone una lettura avvincente e riproducendo numerosi documenti di un certo interesse storiografico.
  • "La prima donna d'Italia". Cristina Trivulzio di Belgioioso tra politica e giornalismo di Mariachiara Fugazza e Karoline Röring (Milano, Angeli, 2010)
    Nel libro è sottolineato lo stretto legame che intercorre tra le azioni politiche di Cristina Trivulzio e i suoi scritti. La Principessa di Belgioioso fu, infatti, la prima donna europea a diventare direttrice di un giornale: la “Gazzetta Italiana”, pubblicata a Parigi e dedicata alla causa risorgimentale.
  • Laura Solera Mantegazza, 1813-1873 di Angelo Piazza (Cornate d'Adda, Scotti, 2000)
    Pubblicato nel 2000 rende omaggio a un'eroina del Risorgimento, le cui vicende si intrecciano con quelle di Bernareggio e con la storia del Palazzo, già sede di una scuola media e del municipio, oggi a lei intitolato. La patriota intraprese varie iniziative per sviluppare la cultura, migliorare lo stato di salute e civile dei bambini e dei meno abbienti .

Amos Nattini nacque a Genova nel 1892 e morì a Parma nel 1985. Il suo lavoro come illustratore iniziò nel 1911 ca., quando rappresentò le Canzoni d'oltremare di D'Annunzio. Questo incontro fu fondamentale per determinare il suo orientamento poliedrico, eclettico ed esuberante che lo accompagnò fin al suo periodo di formazione all'Accademia di Belle Arti. I richiami accademici lo spinsero soprattutto allo studio di Michelangelo e ad un forte realismo. La sua maggiore produzione artistica fu la serie di cento litografie dedicate alla Commedia di Dante (realizzate tra il 1923 e il 1941). Nelle illustrazioni si possono riconoscere tutti gli elementi tipici della sua produzione, dal realismo alla resa dei corpi alla sensualità dannunziana diffusa in tutta l'Opera. 

Nel 1921, in occasione del seicentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Istituto nazionale dantesco a Milano commissionò una nuova edizione illustrata del poema Divina Commedia. Amos Nattini venne incaricato di creare una litografia per ogni canto. Dal 1923 Nattini lavorò al suo Dante, rilasciando tutti e tre i volumi che furono completati rispettivamente nel 1928, 1936 e infine nel 1941. Una volta conclusa, l'opera venne stampata in mille copie numerate e distribuite su prenotazione.

L'Opera di Nattini fu acclamata a Parigi, Nizza e all'Aia, grazie alle tecniche innovative e all'approccio figurativo molto orginale. Invece dei disegni in bianco e nero fu utilizzato il colore (acquarelli e olio). I suoi dipinti sono minuziosi e delicati, e tradiscono un'influenza divisionista. Dopo essersi spostato nell'antico eremo benedettino ad Oppiano di Gaiano (Parma), dove aprì il suo studio e fissò la propria dimora, Nattini dedicò una grande quantità di tempo all'illustrazione del poema di Dante, creando personaggi eroici dall'atmosfera Art Nouveau, che rifletteva la poetica di D'Annunzio. Non a caso, lo scrittore lasciò questa dedica nella prima pagina delle Laudi: «Ad Amos Nattini, che sa quanto l'arte moderna richieda un'anima eroica, dedico questo grido agli eroi» (Parigi, Maggio 1914).

La carriera di Leopoldo Alinari (Firenze 1832- 1865) ha inizio a Firenze presso i calcografi Giuseppe e Luigi Bardi, i quali si rivolgono alla fotografia utilizzandola come nuovo sistema di illustrazione in sostituzione all’incisione. Nel 1854 i fratelli Alinari, Leopoldo, Romualdo e Giuseppe costituiscono una società e da questo momento le loro fotografie recano il timbro F.lli Alinari c/o Luigi Bardi. La produzione si concentra su panorami, vedute e monumenti, in città toscane e italiane. Nel 1861 gli Alinari partecipano all’esposizione Italiana di Firenze con 35 opere. Vengono scattate migliaia di foto di paesaggi, opere d’arte e architetture. Nel 1890 l’azienda passa a Vittorio figlio di Leopoldo e dal 1893 si ricorre alla stampa fototipia (o collotipia). Nel 1921, a chiusura di questa parabola artistica e visiva, Vittorio suggella il suo instancabile operato artistico e letterario pubblicando un’edizione dedicata alla Divina commedia, illustranti il “paesaggio italico dantesco”, con questa opera conclusiva corona la prestigiosa carriera di famiglia.

L'Edizione dei Fratelli Alinari a tiratura limitata di 150 esemplari, e quello presente in Biblioteca Isimbardi è l'esemplare n. XXIX del 2002. Composta da pagine:140 dell'Inferno,146 del Purgatorio e 166 del Paradiso. Il volume ha le dimensioni cm. 37 x 25,5 e ognuna delle 36 stampe: cm. 45 x 35. L'Edizione Alinari è completa di 100 tavole nel testo e con allegate 36 stampe in collotipia. Il volume ha la legatura in pelle con fregi e scritti in oro impressi al piatto superiore e al dorso e il contenitore in tela rossa per il volume e le 36 stampe.

Nel 2002, anno in cui coincisero le celebrazioni del 150° anniversario della Fratelli Alinari e il 100° dell’esposizione della prima edizione della "Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani" realizzata da Vittorio Alinari, la Fratelli Alinari ha riprodotto quel prezioso esemplare e le 36 tavole che corredano il volume, tirate, come allora, dalle lastre originali di vetro utilizzando la tecnica della collotipia. La prefazione di Giuseppe Vandelli.

I disegni contenuti in questa edizione, a cura di Vittorio Alinari, furono esposti per la prima volta all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel novembre 1902. 

Gli illustratori del volume: Libero Andreotti, Lionello Balestrieri, Carlo Balestrini, Giulio Bargellini, Alfredo Baruffi, Augusto Bastianini, Silvio Bicchi, Giovanni Buffa, Arturo Calosci, Duilio Cambellotti, Pietro Chiesa, Giovanni Costetti, Alfredo De Karolis, Fabio Fabi, Arturo Faldi, Giovanni Fattori, Egisto Ferroni, Ruggero Focardi, Riccardo Galli, Giorgio Kienerk, Vincenzo La Bella, Cesare Laurenti, Serafino Macchiati, Adolfo Magrini, Alessandro Marcucci, Ezio Marzi, G. M. Mataloni, Giuseppe Mentessi, Carlo Muccioli, Augusto Mussini, Plinio Nomellini, Camillo Pagliucchi, Edgardo Saporetti, Aristide Sartori, Pietro Senno, Armando Spadini, Giorgio Szoldatics, Amedeo Tedeschi, Osvaldo Tofani, Alberto Zardo.

Gli illustratori e dei soggetti delle 36 stampe: Pietro Senno (Inferno,Canto I), Alfredo De Karolis (Inferno, Canto IV), Adolfo Magrini (Inferno, Canto V), Vincenzo La Bella (Inferno, Canto IX), Silvio Bicchi (Inferno, Canto X), Pietro Senno (Inferno, Canto XIII), Alberto Martini (Inferno, Canto XIX), Ernesto Bellandi (Inferno, Canto XXIII), Pietro Senno (Inferno, Canto XXIV), Duilio Cambellotti (Inferno, Canto XXXI), Alberto Zardo (Inferno, Canto XXXIV), Adolfo Magrini (Purgatorio, Canto III), Pietro Senno (Purgatorio, Canto V), Alberto Zardo (Purgatorio, Canto VI), Plinio Nomellini (Purgatorio, Canto VII), Giuseppe Miti-Zanetti (Purgatorio, Canto VIII), Duilio Cambellotti (Purgatorio, Canto IX), Pietro Chiesa (Purgatorio, Canto XI), Silvio Bicchi (Purgatorio, Canto XII), Ezio Marzi (Purgatorio, Canto XIII), Riccardo Galli e Adolfo Magrini (Purgatorio, Canto XX), Pietro Senno (Purgatorio, Canto XXI), Lionello Balestrieri (Purgatorio, Canto XXIX), Carlo Muccioli (Purgatorio, Canto XXX), Adolfo Magrini (Purgatorio, Canto XXXI), Osvaldo Tofani (Purgatorio, Canto XXXI), Osvaldo Tofani (Paradiso, Canto II), Cesare Laurenti (Paradiso, Canto III), Giorgio Kienerk (Paradiso, Canto IV), Alberto Zardo (Paradiso, Canto VII), Giuseppe Mentessi (Paradiso, Canto XI) , Giovanni Fattori (Paradiso, Canto XV), Serafino Macchiati (Paradiso, Canto XXVI), Carlo Muccioli (Paradiso, Canto XXXI), Pietro Chiosa (Paradiso, Canto XXXII).

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