A chi è rivolto

Destinatari degli interventi:

  1. persone con disabilità iscritte al Collocamento Mirato profilate in fascia 3 e 4, con riferimento alla profilazione del piano EMERGO (DGR. 1106/2013), che abbiano rilasciato la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) e stipulato il Patto Universale; i destinatari saranno individuati prioritariamente dai servizi sociali, dagli Enti del territorio e dagli Enti capofila del Catalogo EMERGO per l’erogazione dei servizi dotali, in accordo con i Centri per l’Impiego capofila;
  2. persone proposte dai Servizi sociali o dal Comitato Tecnico metropolitano, in possesso dei requisiti di cui all’art. 8 Legge 68/1999 a prescindere dalla fascia di profilazione e per i quali siano riscontrati problemi sociali o psicologici.

Descrizione

Le “Azioni di rete per il lavoro” nascono allo scopo di migliorare l’efficacia del sistema lavoro rivolto alle persone con disabilità grave attraverso la promozione di nuove reti territoriali tra soggetti pubblici e privati, innovative rispetto a quelle del Catalogo EMERGO

Le Reti sono composte da diversi soggetti operanti nei settori socio-economici e socio-sanitari del territorio che, integrando le proprie competenze, sono in grado di creare le migliori condizioni per garantire il completo accompagnamento delle persone prese in carico, sia durante il percorso di inserimento lavorativo, sia nelle fasi successive.

Le Reti territoriali mettono in campo progetti orientati al sostegno all’occupazione inteso come ri-attivazione e ri-avvicinamento al lavoro, sperimentano modalità innovative per sostenere gli inserimenti più complessi e, parallelamente, promuovono l’inserimento lavorativo anche individuando nuovi potenziali datori di lavoro. Il Collocamento Mirato, in particolare il Servizio Occupazione Persone con Disabilità, anche attraverso il fattivo coinvolgimento della figura del Promotore Legge 68, svolge una funzione di supporto nell'individuazione delle aziende con obbligo di assunzione ai sensi della Legge 68/1999.

L’impianto metodologico che Città metropolitana di Milano ha adottato sin dalla prima edizione consiste nell’individuare quali Enti capofila i Centri per l’Impiego allo scopo di incoraggiare la sinergia tra soggetti pubblici e privati evidenziando, al contempo, il ruolo fortemente orientativo della Pubblica amministrazione, quale soggetto super partes.

Con il bando MI0293, Fondo disabili EMERGO 2022, Città metropolitana ha dato attuazione alla quarta edizione della misura regionale che ha previsto la realizzazione di 8 progetti, uno per ogni circoscrizione per l’impiego ad eccezione delle circoscrizioni di Legnano e Magenta che hanno presentato un unico progetto.

I progetti attivati a valere sull’Avviso MI0293 sono terminati a dicembre 2024,con esiti che hanno confermato l’importanza di dare continuità e sviluppo alla misura.

Con l’Avviso MI0314 a valere su EMERGO 2023 è stata avviata la quinta edizione con la quale si intende creare e promuovere nuove Reti territoriali e consolidare quelle esistenti.

Come fare

La domanda di ammissione deve essere redatta utilizzando esclusivamente il formulario approvato dalla Città metropolitana di Milano che si trova nel portale  SINTESI - Sistema integrato dei servizi per l'impiego.

L'accesso a SINTESI avviene tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure CIE (Carta Identità elettronica) o TS-CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Se l’Ente non è abilitato ad operare in SINTESI GBC, deve richiedere l’abilitazione attraverso la procedura di registrazione a questo link.

 

 

 

Cosa serve

  • Registrazione a SINTESI;
  • SPID/CIE/TS-CNS;
  • firma digitale.

Cosa si ottiene

Si prevede il finanziamento di un progetto per ciascuna circoscrizione dei Centri per l’Impiego.

Gli operatori accreditati agiscono nell’ambito di un rapporto di natura concessoria/autorizzatoria per la gestione di un servizio di rilievo pubblicistico e, dunque, di interesse generale. Le erogazioni verso gli operatori costituiscono contributi pubblici ai sensi dell’art. 12 della L. 241/1990 e sono finalizzati a fornire servizi nei confronti di beneficiari meritevoli di attenzione sociale che usufruiranno delle prestazioni rese dall’Ente destinatario del contributo.

L’operatore accreditato non può ricevere altre forme di compenso da parte di soggetti pubblici o privati per l’erogazione degli stessi servizi.

Le persone destinatarie dell’azione di rete possono essere beneficiarie dirette di risorse fino a un massimo di 1.800 euro, come di seguito specificato:

  • indennità di partecipazione destinata a sostenere la persona con disabilità durante il periodo di frequenza dei percorsi di rafforzamento delle competenze e di accompagnamento al lavoro;
  • rimborso spese vive: vitto e trasporto durante il periodo di realizzazione della misura di politica attiva e anche nei primi 6 mesi di inserimento lavorativo.
 

Tempi e scadenze

Emergo 2023 Avviso MI0314

Domande di partecipazione: dal 16 dicembre 2024 al 3 febbraio 2025, ore 15.00.

Formalizzazione avvio delle attività: entro 10 giorni di calendario dalla comunicazione di concessione del contributo, mediante la sottoscrizione con firma digitale della documentazione dell’avvio rinvenibile sul sistema SINTESI-GBC.

Le prenotazioni delle doti “priorità Azioni di rete” per la realizzazione della DULD, saranno aperte a partire dalla data di invio della comunicazione di approvazione del progetto e concessione del contributo da parte di Città metropolitana di Milano fino al 30 novembre 2025.

Termine ultimo per la realizzazione delle azioni: 30 settembre 2026.

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Contatti

Unità Organizzativa responsabile

Allegati

FAQ

L'ADI è un sussidio, mentre l'Azioni di Rete è una misura di politica attiva, quindi sono due strumenti differenti e per questo non incompatibili. 

Vale il requisito al momento della presa in carico, ovviamente se l'utente concorda sulla prosecuzione del progetto.

Come previsto nel bando, le azioni del progetto possono essere rivolte anche a persone proposte dai Servizi sociali e dai Comitati tecnici, in possesso dei requisiti di cui all’art. 8 L. 68/99 per i quali siano riscontrati problemi sociali o psicologici a prescindere dalla fascia di profilazione.

È possibile il rimborso di tre operatori presenti contemporaneamente se il gruppo dei partecipanti è composto da almeno 5 persone e se il servizio prevede attività laboratoriali.

Per erogare servizi a soggetti terzi in delega occorre rispettare il limite del 30% del budget calcolato sulla quota realizzativa – escludendo quindi la quota relativa all’indennità di frequenza. Fermo restando che i partner di Rete rendicontano a costi reali. La delega deve essere chiesta dal Capofila a Città Metropolitana specificando il tipo di intervento che si vuole dare in delega, la specificità del soggetto delegato, il numero di ore e il costo del servizio che si intende delegare.
Se nel partenariato vi è un consorzio, le consorziate agiscono come partner di progetto; rendicontano quindi a costi reali e non come attività in delega.

La somma di 2.000 euro a disposizione di ogni beneficiario, moltiplicata per il numero di beneficiari previsti a progetto, generano il budget totale disponibile a progetto, finalizzato alla realizzazione delle attività integrative.Il limite di spesa di 2.000 euro non è vincolante per il singolo utente, ma le economie del singolo possono compensare le maggiori necessità di un diverso utente, come l’eventuale avanzo sul totale di progetto può permettere l’inserimento di nuovi beneficiari rispetto a quelli originariamente programmati.

Il beneficiario del progetto Azione di Rete ambito disabilità può continuare ad usufruire dei servizi previsti dal progetto anche successivamente all'inserimento lavorativo.

Come recita il Manuale, l’ammissibilità della co-docenza in ambito formativo, può essere riconosciuta unicamente in caso di prestazioni specialistiche previste dai moduli didattici, supporto ad attività di laboratorio, esercitazioni pratiche e testimonianze professionali. In altri ambiti, sia per quantità di ore da erogarsi che per numero di utenti/allievi interessati, la possibilità di erogazione di co-docenza deve essere preventivamente richiesta e motivata inviando mail alla casella  azionidirete@cittametropolitana.mi.it.

Le tempistiche di erogazione delle indennità non sono vincolate a dei termini specifici. Viene data la possibilità di procedere liberamente, anche sulla base delle esigenze specifiche dei beneficiari.

Nel rispetto degli indirizzi regionali in materia di tirocini (D.G.R. X/7763 del 17/01/2018), se il tirocinio non è indennizzabile con Dote Impresa, è possibile utilizzare la quota prevista per le indennità di frequenza prevista dal bando. Si precisa che le due misure non si possono sovrapporre, ma si possono utilizzare entrambe in continuità per consentire la realizzazione di tirocini utili all'inserimento lavorativo.

Sì, le due indennità sono comulabili la persona può maturare le ore di indennità per i servizi dotali o per le ore integrative svolte fuori dall'orario di lavoro/tirocinio.

Le ore di tutoring non possono rientrare nelle ore indennizzabili perché in questo caso la persona percepisce già compenso per il tirocinio o il lavoro che sta svolgendo. In generale le ore di tutoring non possono rientrare tra le ore indennizzabili.

L’indennità di frequenza viene riconosciuta a fronte della partecipazione per almeno l’80 % del monte ore previsto per ciascuna attività nel Registro Servizi al Beneficiario, documento che deve essere controfirmato anche dalla persona interessata. La partecipazione alle attività deve essere comprovata dal Registro Formativo e/o dal Registro Servizi al Beneficiario.

Esempio:

Sig. Mario Rossi

  • servizio integrativo 1 (registro servizio integrativo 1) - ore previste 10 - ore frequentate 10 - indennità maturata 120 euro
  • servizio integrativo 2 (registro servizio integrativo 2) - ore previste 20 - ore frequentate 10 - indennità maturata 0 euro
  • servizio dotale coaching (registro servizio dotale coaching) - ore previste 10 - ore frequentate 8 - indennità maturata 96 euro

TOTALE 216 euro

Nel massimale previsto per “Indennizzi e rimborsi per i destinatari” sono rimborsabili anche le spese di trasporto opportunamente documentate se gli operatori della cabina di regia ritengono che per quella persona sia opportuno tale riconoscimento per lo svolgimento delle attività propedeutiche, per lo svolgimento del tirocinio o per raggiungere il luogo di lavoro nei primi 6 mesi.

Fermo restando il budget approvato e assegnato ad ogni progetto è possibile prevedere un numero maggiore di beneficiari.

Sì, sempre nel rispetto delle regole previste dal manuale a costi reali.

Se la persona mantiene lo stato occupazionale di "disoccupato" o di "precario con attività lavorativa che non sospende lo stato di disoccupazione", può percepire indennità di frequenza.

Il pagamento dell’indennità deve essere riconducibile in maniera chiara e inequivocabile al beneficiario delle indennità.

Se il tirocinante non è titolare di c/c, l’indennità può essere corrisposta:

  • mediante assegno, la cui fotocopia firmata per ricevuta dal tirocinante andrà allegata a sistema insieme agli altri documenti previsti per la liquidazione;
  • su carta nominativa, per esempio carta PostePay, la cui fotocopia della ricevuta di pagamento attestante l’avvenuta transazione andrà allegata a sistema insieme agli altri documenti previsti per la liquidazione;
  • mediante bonifico su c/c intestato a soggetto diverso, la relativa copia dell’estratto conto o del bonifico in stato eseguito/concluso/con dettaglio esito dovrà essere allegata a sistema insieme agli altri documenti previsti per la liquidazione.

Nel caso di bonifico su c/c intestato a soggetto diverso dal tirocinante, sarà necessario caricare a sistema, insieme agli altri documenti previsti dal presente Manuale e contestualmente all’invio della domanda di liquidazione:

  • una dichiarazione firmata dal tirocinante attestante l’importo della somma ricevuta, il periodo di tirocinio e l’azienda ospitante;
  • in alternativa, una dichiarazione firmata digitalmente dal richiedente il rimborso attestante l’importo, il grado di parentela esistente tra il tirocinante e il beneficiario del bonifico e il motivo per cui l’importo è stato versato a un soggetto terzo.

No, i partner non possono accedere a GBC. L’unico soggetto autorizzato ad accedervi è il capofila.

Come indicato nel bando, i servizi integrativi possono essere erogati avvalendosi delle specifiche professionalità dei componenti della rete.

Come indicato nel bando, è previsto il riconoscimento di costi indiretti forfettari fino al massimo del 5 % dei costi diretti sostenuti per il progetto.

In analogia alla modalità utilizzata per i servizi dotali è il capofila della Rete dotale Emergo ad essere responsabile e referente per quanto svolto all'interno del progetto Azione di rete ambito disabilità dai propri partner.

No, la fideiussione non rientra tra le spese rimborsabili. 

Per le attività di empowerment della rete sarà cura del soggetto capofila valutare l'organizzazione e la metodologia delle attività in base alle esigenze espresse dai partner, pertanto anche la presenza di diversi professionisti in aula.

Pagina aggiornata il 04/06/2026

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