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Espropri

Il Procedimento Espropriativo per pubblica utilità è un istituto giuridico in virtù del quale la Pubblica Amministrazione può, con un provvedimento, acquisire o far acquisire ad un altro soggetto, per esigenze di interesse pubblico, la proprietà (o altro diritto reale) su di un bene, indipendentemente dalla volontà del suo proprietario, previo pagamento di un indennizzo. 

Le fasi del procedimento espropriativo sono i seguenti.

Approvazione dello strumento urbanistico che introduce il vincolo preordinato all'esproprio

Se l’opera non è inserita nel Piano di Governo del territorio vigente mediante una esatta localizzazione occorre predisporre una variante urbanistica. Di ciò si deve dare comunicazione ai proprietari catastali almeno venti giorni prima dell’approvazione della delibera di consiglio e in questo tempo il proprietario può presentare le sue osservazioni.
Il vincolo preordinato all’esproprio ha una durata di 5 anni.

Dichiarazione di pubblica utilità

Solitamente coincide con l’approvazione del progetto definitivo. Al proprietario va inviato l’avviso dell’avvio del procedimento trenta giorni prima per effettuare le osservazioni sul progetto prima dell’approvazione.

Determinazione provvisoria o definitiva dell'indennizzo

Successivamente alla dichiarazione di pubblica utilità si apre la procedura relativa alla determinazione dell'indennità d'esproprio. Tale fase si apre con la notificazione della somma offerta e da quando viene notificata, il proprietario ha trenta giorni di tempo per accettarla o rifiutarla (il silenzio equivale a rifiuto).

  • Se l'indennità viene accettata, il proprietario, oltre alle maggiorazioni previste dall’art. 45,
    ha diritto a ricevere un acconto pari all’80% della somma dovuta; a seguito di frazionamento l’iter si concluderà con il saldo del rimanente 20% e l'emissione del decreto di esproprio.
  • Se l'indennità non viene accettata, l’ente espropriante dispone il deposito della somma presso
    la Cassa Depositi e Prestiti ed emette il decreto di esproprio.
    Nel caso di non accettazione e mancata comunicazione, viene richiesta la determinazione dell’indennità definitiva alla Commissione Provinciale Espropri.

Occupazione d'urgenza (art. 22 bis)

Qualora l’avvio dei lavori rivesta carattere di particolare urgenza, o il numero dei destinatari della procedura
espropriativa sia superiore a 50, può essere emanato decreto motivato che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione e che dispone anche l’occupazione anticipata dei beni immobili necessari.
Il proprietario ha 30 giorni di tempo dalla data di ricevimento della notifica per presentare osservazioni scritte e depositare documenti.
Tra la data di immissione in possesso e la data di corresponsione dell’indennità di espropriazione è dovuta
un'indennità di occupazione pari ad 1/12 (un dodicesimo) dell’indennità stabilita per l’esproprio per il numero di anni di occupazione.

Il decreto d'esproprio

Deve essere emanato entro il termine di scadenza dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità. Il decreto d'esproprio dispone il passaggio del diritto di proprietà, o del diritto oggetto dell'espropriazione, sotto la condizione sospensiva che il medesimo decreto sia successivamente notificato ed eseguito. L'esecuzione ha luogo per iniziativa dell'autorità espropriante o del suo beneficiario, con il verbale di immissione in possesso, entro il termine perentorio di due anni.
 

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Info

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico

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