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Franca Valeri. Elogio dell'ironia

Mon Sep 26 09:25:55 CEST 2016 - di Mietta Albertini

Franca Valeri ricorda tutto, dalle sue prime ”esibizioni” casalinghe ai progetti di domani. Non ha mai smesso di lavorare: attrice, autrice, regista di opere liriche, teatro, radio, televisione, cinema.
Acuta e ironica osservatrice della realtà e dei caratteri del mondo che ci circonda, non è mai stata un’imitatrice ma forse una psicologa che ha saputo cogliere tutti i lati più paradossali delle donne, siano borghesi o popolane.
Ha conosciuto tutti, dal meglio del cinema italiano agli intellettuali francesi che l’hanno amata quando insieme ai Gobbi ebbe il grande successo prima in Francia che in patria. Il suo umorismo caustico ha conquistato il pubblico italiano prima della radio poi della televisone. Oggi Franca Valeri continua a scrivere, testi per il teatro ma anche libri. Un’energia indomita che la porta a calcare ancora le scene conservando il piacere delle tournée accompagnata dal grande affetto del pubblico e dei compagni di lavoro.
E constatando che nella vita ha sempre fatto quello che ha voluto.
In questo video si racconta accompagnata dalle testimonianze di Gabriella Franchini, Ottavia Piccolo, Patrizia Zappa Mulas e con numerosi brani di repertorio tratti dalle Teche Rai e dai film interpretati.

45 min., 2010

Franca Valeri
Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri, nasce a Milano il 31 luglio 1920. Negli anni '50 dopo aver maturato una passione per lo scrittore e poeta francese Paul Valery sceglie il nome Valeri. La scelta di cambiare il proprio cognome arriva anche a causa di un flop a teatro con la tragedia "Caterina di Dio". Romana d'adozione, vanta una carriera eccezionale: attrice, sceneggiatrice, regista e autrice.Approdata in teatro quasi per caso, dopo aver rivelato le sue doti satiriche nei salotti mondani e intellettuali milanesi, dove dà vita a personaggi ispirati al costume contemporaneo, fatto di frivolezze e ipocrisie, fedeli specchi di un ambiente borghese.Cresce nella trasmissione radiofonica "Il rosso e il nero", dalla quale tra l'altro nasce una generazione di attori della cosiddetta "commedia all'italiana". È qui che Franca Valeri per la prima volta fa conoscere al grande pubblico il personaggio della "Signorina Cesira", che passando successivamente dalla radio alla televisione, diventa la "Signorina Snob", nevrotica signora milanese, ritratto delle ipocrisie della borghesia contemporanea.Il suo esordio teatrale risale al 1951, quando il "Teatro dei Gobbi" (da lei fondato con Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, diventato poi suo marito), recita negli spettacoli "Carnet de notes n.1" e "Carnet de notes n.2", che proponevano senza ausilio di scene e costumi, una serie di sketch satirici sulla società contemporanea.Nello stesso anno recita nel suo primo film "Luci del varietà" (1951), di Alberto Lattuada e Federico Fellini (al suo esordio come regista). A questo seguono molte altre pellicole, tra le quali ricordiamo "Il segno di Venere" (1955), di Dino Risi, "Il bigamo" (1955) di Luciano Emmer, "Il vedovo" (1959), di Dino Risi, "Parigi o cara" (1962), di Vittorio Caprioli e "Io, io, io... e gli altri" (1965) di Alessandro Blasetti.Sempre con il "Teatro dei Gobbi" debutta in televisione nel 1954, dove si consacra il già citato personaggio della "Signorina Snob". Più tardi fa la sua comparsa la "A Sora Cecioni" (nel programma "La regina ed io", 1960), popolana romana perennemente al telefono con "mammà" e caratterizzata da bigodini giganti: il personaggio riscuote un successo enorme.Franca Valeri partecipa poi a numerose serate di "Le divine" (1959), "Studio Uno" (1966) e ai varietà, "Sabato sera" (1967), "Le donne balorde" (1970), "Sì, vendetta" (1974), "Vino, whisky e chewing-gum" (1974), "A modo mio" (1976), "Studio 80" (1980), "Giochiamo al variété" (1980), "Cipria" (1982).Legata alla Scala, dove ha maturato la sua passione per l'opera lirica, Franca Valeri si è anche cimentata come regista di melodrammi.
Nel 1993, dopo una lunga assenza dai teleschermi, ha partecipato alla trasmissione "Magazine 3" su Raitre.Nel 1995 è stata co-protagonista con Gino Bramieri della sit-com di Canale 5 "Norma e Felice" e, un anno più tardi con la fiction "Caro maestro".
Nel 2000 è stata protagonista accanto a Nino Manfredi di "Linda, il brigadiere e...", fiction di successo di Raiuno, e del film tv "Come quando fuori piove", diretto da Mario Monicelli. Nel 2001 è tra i protagonisti di "Compagni di scuola" (RaiDue). È inoltre autrice di commedie di grande successo, come: "Lina e il cavaliere", "Meno storie", "Tosca e le altre due" e "Le Catacombe". Parlando di due suoi illustri colleghi e amici ha dichiarato: "Considero Vittorio De Sica un maestro, un grandissimo del cinema, un uomo affascinante, un grande amico e maestro di recitazione. Gli sono stata vicino e ho visto che riusciva a far recitare, come si dice, anche i sassi: aveva una grande capacità di comunicare. Alberto Sordi è stato il mio grande compagno di lavoro, abbiamo fatto sette film insieme ed eravamo una coppia particolarmente ben assortita perché eravamo agli opposti come genere, come natura. Era molto rispettoso nei miei confronti, non era un prevaricatore, né un improvvisatore di quelli che ti pestano i piedi: mi sono sempre trovata molto bene con lui.". Quello che caratterizza in modo inequivocabile lo stile di Franca Valeri sono l'uso intelligente e raffinato dell'ironia, e la capacità dei suoi personaggi di riuscire a far riflettere su quelli che sono i vizi e le virtù della società, peculiarità di cui pochissimi altri - Alberto Sordi su tutti - sono stati capaci.

L'autrice
Mietta Albertini
Ha studiato a Milano, al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha lavorato come attrice per il teatro, il cinema e la televisione. Dal 1980 è iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha scritto di cinema per numerosi periodici con interviste e corrispondenze dai maggiori Festivals. Ha condotto programmi radiofonici per la radio (Radio Popolare e Radio Due Rai). Anche le prime esperienze registiche sono degli anni ‘80. Ha vinto due volte il finanziamento  del premio Filmmaker (Pankine e L’ultima casa) e i suoi video sono stati presentati in vari festival di settore. Per la Provincia di Milano ha realizzato numerosi documentari su personaggi della cultura milanese (Piero Mazzarella, Ernesto Calindri, Nanni Svampa, Maurizio Nichetti, Enzo Biagi, Natalia Aspesi, Franca Valeri).
Scrive i testi per la rassegna Cinema Senza Barriere, i film per non vedenti. Nel corso del tempo non ha mai smesso di dipingere esponendo in alcune mostre. Contemporaneamente lavora per la sede Rai di Milano.