Elezioni comunali e Referendum costituzionale 2026
Elezioni amministrative 2026
Domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026 si sono tenuti i turni di ballottaggio delle elezioni comunali per l'elezione dei Sindaci e dei Consigli comunali: nel Milanese, questo secondo turno interessato soltanto il Comune di Legnano. In questo Comune dell'Alto Milanese è stato riconfermato sindaco Lorenzo Radice, appoggiato da quattro liste di centrosinistra, che ha ottenuto il 51,07%.
Si sono svolte domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 le consultazioni amministrative per l'elezione dei Sindaci e dei Consigli comunali in nove comuni della Città metropolitana di Milano. Nello specifico: nei comuni sotto i 15 mila abitanti, a Baranzate è stato eletta Sindaca Manuela Occhipinti appoggiata da una lista civica, a Cuggiono il nuovo Sindaco è Sergio Berra appoggiato da una lista civica di centrosinistra, a Magnago il nuovo Sindaco è Gianluca Marta con l'appoggio di una lista civica, mentre a Vittuone nuova Sindaca è Elena Comerio sostenuta da una lista civica di centrodestra.
Nei comuni sopra i 15 mila abitanti, come Bollate, la nuova Sindaca è Carolina Maria Nizzola sostenuto da una coalizione di forze appartenenti al centrosinistra, a Corsico è stato riconfermato Sindaco Stefano Ventura sostenuto dal centrosinistra, a Parabiago nuovo Sindaco è Giacomo Sartori con il sostegno di liste civiche e a Segrate nuovo primo cittadino è stato eletto Francesco Di Chio con il sostegno del centro sinistra. Unico ballottaggio a Legnano (che si terrà il 7 e 8 giugno p.v.) tra Lorenzo Radice (Sindaco uscente) appoggiato dal centrosinistra e Mario Almici sostenuto dal centrodestra.
Le elezioni comunali e circoscrizionali si svolgono domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, con eventuale turno di ballottaggio domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026, nelle quindici regioni ordinarie come fissato dal Decreto del Ministro dell'Interno del 25 febbraio 2026, inoltre si svolgono in pari data anche in due regioni a Statuto speciale: Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Le altre regioni a Statuto speciale hanno stabilito la data, come segue: Sardegna il 7 e 8 giugno 2026, Trentino Alto Adige il 17 maggio 2026 e Valle d’Aosta il 24 maggio 2026. Sono chiamati al voto i comuni a scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel settembre 2020, posticipati a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Alle urne anche i comuni interessati da elezioni anticipate, in seguito a commissariamento o per altre cause. Complessivamente in tutt'Italia sono 895 comuni (121 comuni sopra i 15 mila abitanti e 774 sotto tale soglia), di cui 661 nelle regioni a statuto ordinario e 234 in quelle a statuto speciale. Gli elettori sono in totale 6.624.780 di cui 5.250.489 nelle regioni a statuto ordinario e 1.374.291 in quelle a statuto speciale. Alle urne venti comuni capoluogo di provincia (Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Sanluri, Tempio Pausania, Trani e Venezia che è anche capoluogo regionale).
In Lombardia il 24 e 25 maggio 2026 vanno al voto 93 comuni appartenenti a undici delle dodici province (tra questi 79 sono inferiori ai 15 mila abitanti e 14 superiori alla predetta soglia), tra le municipalità al voto due capoluoghi di provincia Lecco e Mantova. Nella tabella gli 84 comuni al voto (esclusi quelli dell'area milanese), i 9 in grassetto sono superiori ai 15 mila abitanti, mentre i rimanenti 75 hanno una popolazione inferiore.
La città metropolitana di Milano è interessata alle consultazioni comunali, in quanto nove comuni (si veda il decreto del Prefetto di Milano) del suo territorio dovranno rinnovare il proprio governo cittadino (è possibile cliccando su ciascuno dei comuni qui di seguito osservare i risultati delle precedenti tornate elettorali e l'amministrazione uscente), di questi cinque andranno al voto con sistema misto (proporzionale-maggioritario) Bollate, Corsico, Legnano, Parabiago e Segrate, si tratta di municipalità superiori ai 15 mila abitanti. I rimanenti quattro andranno al voto con sistema elettorale maggioritario a turno unico, Baranzate, Cuggiono, Magnago e Vittuone in quanto comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.
Referendum confermativo costituzionale 2026
Il risultato del referendum confermativo costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 scaturito dalle urne vede a livello nazionale il sì attestarsi a 12.447.841 (46,26%) mentre il no a 14.461.750 (53,74%), pertanto la riforma costituzionale è stata respinta. Sono a disposizione i risultati a livello di Regione Lombardia (per provincia) e di Città metropolitana di Milano (per comune).
Domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7,00 alle ore 23,00 e lunedì 23 marzo dalle ore 7,00 alle ore 15,00 i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi mediante referendum confermativo costituzionale sul testo di legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte di disciplina" approvata dal Parlamento in via definitiva nell’ottobre del 2025 (alla Camera dei Deputati il 18 settembre 2025 e al senato della Repubblica il 30 ottobre 2025 in entrambi i casi con la maggioranza assoluta dei suoi componenti).
Il referendum - indetto con Decreto del Presidente della Repubblica - è stato convocato perché la riforma non ha raggiunto in Parlamento la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti richiesti per evitare il passaggio alle urne. Infatti, il referendum può essere richiesto entro tre mesi dalla pubblicazione della legge da cinquecentomila elettori, da cinque Consigli regionali oppure da un quinto dei membri di una Camera. In questi casi entra in gioco l’articolo 138 della Costituzione che consente ai cittadini di pronunciarsi direttamente su una revisione costituzionale. Questo referendum costituzionale confermativo consente agli elettori di decidere se approvare definitivamente tale riforma o respingerla. A differenza dei referendum abrogativi per questo istituto non è previsto alcun quorum di partecipazione il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di persone che andranno a votare, cioè a decidere sarà la maggioranza dei voti validi. La scheda di colore verde presenta due opzioni il sì, per confermare la riforma approvata dal Parlamento e il no, per respingerla. La riforma su cui si vota che - modifica parzialmente i seguenti articoli della Costituzione: art. 87 decimo comma, art. 102 primo comma, art. 106 terzo comma, art. 107 primo comma e art. 110 primo comma, e sostituisce, invece completamente gli artt. 104 e 105 - introduce, principalmente, quattro cambiamenti:
- la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri;
- la creazione di due consigli superiori della magistratura separati;
- l’introduzione di un sistema di sorteggio per alcuni membri deli organi di autogoverno;
- l’istituzione di un Alta Corte disciplinare per giudicare gli illeciti dei magistrati.
I numeri del referendum
Andranno al voto in Italia oltre 46 milioni di cittadini a questi si aggiungeranno oltre 5 milioni e 500 mila dall’estero che porterà il totale a oltre 52 milioni di elettori.
In Lombardia gli elettori saranno circa 8 milioni suddivisi tra le 12 province.
Per quanto concerne la città metropolitana di Milano (si vedano i dettagli per comune) i dati a 15 giorni riportano i seguenti numeri: 2.373.106 elettori e 2.898 sezioni elettorali interessate.
Il capoluogo presenta invece i seguenti numeri: 951.417 elettori e 1.249 sezioni.
Annuario elettorale 2026
Per saperne di più, è consultabile la pubblicazione relativa alle due tornate elettorali amministrative e al referendum confermativo costituzionale.