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100 anni Provincia Milano

Il volume 100 anni della Provincia di Milano (1860-1960) è un’ampia esposizione che parte dalla costituzione dell’Ente sino al suo evolversi nel corso del suo primo centenario di vita. Il 23 ottobre 1959 la Provincia di Milano compiva idealmente 100 anni di vita, anche se la data di nascita del primo Consiglio provinciale è del 5 marzo 1860. Primo presidente della Deputazione provinciale fu il patriota Massimo D'Azeglio, mentre primo presidente del Consiglio provinciale fu il conte Cesare Giulini della Porta, figlio dello storiografo Giorgio Giulini, autore delle celebri Memorie di Milano - opera preziosa conservata in Biblioteca Isimbardi.

Nei capitoli sono descritte le tappe significative della Provincia sorta nella fase del nascente Stato italiano, in un momento delicato della nostra storia che ha visto il superamento degli ordinamenti preunitari e l’avvio di nuove strutture centrali e periferiche. Attraverso racconti, aneddoti e fatti di cronaca, il volume descrive la vita e l’esperienza amministrativa ed economica della Provincia di Milano, da cui emerge quanto l’Ente riuscì a fare in quei cento anni per il progresso materiale e spirituale dei suoi abitanti.

 

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100 anni della Provincia di Milano

 

In occasione della “notte degli archivi” (5 giugno 2020), anche la Biblioteca Isimbardi e l’Archivio di Medialogo vogliono dare il loro contributo, partecipando alla promozione presso il grande pubblico delle storie conservate nei propri archivi.    

A tale scopo, la Biblioteca Isimbardi propone alcuni contenuti tratti dal volume edito nel 1959 dalla Provincia di Milano 100 anni della Provincia di Milano (1860-1960)che costituisce un’ampia esposizione della storia della Provincia di Milano dalla sua nascita (1859) sino al suo evolversi nel corso del primo centenario di vita. Il tema scelto, per questa occasione, è lo sviluppo del quadro delle vie di comunicazione a Milano e provincia in quello scorcio di tempo.

La circoscrizione provinciale di Milano, ancora prima della formazione dello Stato italiano, presentava già nelle sue linee generali alcune caratteristiche e compiti ben definiti. Tra questi ultimi, si poteva considerare d’importanza essenziale, sia da un punto di vista della trasformazione urbana e territoriale, sia da un punto di vista economico, lo sviluppo delle vie di comunicazione. Era evidente, infatti, che l’espansione economica e sociale della circoscrizione si correlava direttamente all’incremento della rete delle comunicazioni, e che le strade, le ferrovie, i canali navigabili costituivano le infrastrutture preminenti dell’attività commerciale ed industriale della circoscrizione. Il primo posto spettava senz’altro, nel 1859, alla rete stradale, cui seguivano, specie in considerazione delle prospettive future, le ferrovie.  

La data di nascita delle ferrovie nel territorio della circoscrizione provinciale milanese risale al 18 agosto 1840, quando fu inaugurato il famoso tronco della ferrovia Milano-Monza. Il successo della costruzione del tronco ferroviario fu esplosivo, e con esso il rilancio industriale. Naturalmente Milano fu il centro di convergenza della rete della circoscrizione. In occasione dell’inaugurazione del tratto ferroviario Milano-Monza, si sentì, infatti, la necessità di collegare la stazione di Porta Nuova con la piazza del Duomo, per facilitare l’afflusso dei viaggiatori ai treni in partenza, e per ricondurli in centro al ritorno. Con l’Unità d’Italia, nuove esigenze spinsero, inoltre, ad intensificare l’opera di costruzione e di ampliamento delle linee ferroviarie, cui va aggiunto il fatto che il progresso tecnico rendeva sempre più confortevole, rapido e sicuro il nuovo mezzo di trasporto.

Il 25 agosto 1861 si pose la prima pietra fondamentale dei pubblici trasporti di Milano: si costituì, infatti, la Società Anonima degli Omnibus, che, dal 1° gennaio 1862, prese a collegare gli undici quartieri della città (compresa, naturalmente, la nuova Stazione Centrale), con la piazza del Duomo (dove si formerà il famoso «carosello»).

Il tramway

Nel frattempo un nuovo mezzo, destinato a rapida evoluzione, si aggiunse: il «tramway». La prima concessione, per le tranvie a cavallo da Milano a Monza, si ebbe nel 1871, e nel 1876 vi fu l’inaugurazione della prima «ippovia» (tramvay a cavallo su rotaie) sulla linea Milano-Monza. Nel 1878 vi erano già undici linee nella provincia milanese e ben otto di esse erano state concesse in gestione alla Provincia di Milano. Nello stesso anno si attuava anche la prima linea con tranvia a vapore.

La rete tranviaria andò sempre più evolvendosi: nel 1893 sulla linea Milano-Monza, sussidiata dalla Provincia di Milano, si attuò la trasformazione della rete tranviaria a vapore in elettrica, opera che proseguì poi speditamente su molte delle altre linee esistenti. Anche a Milano comparve il primo tram elettrico: la prima linea, commissionata per esperimento alla Società Edison, congiungeva la piazza del Duomo con corso Sempione.

Nel 1895, scaduta la concessione alla Società Anonima degli Omnibus, il Comune affidò alla Società Edison l’esercizio della rete tranviaria cittadina (solo nel 1917 il Comune assunse in proprio la gestione delle linee tranviarie rilevandole dalla Società Edison). Erano allora in funzione 567 vetture, che trasportarono, in quell’anno, 198.323.302 passeggeri.

La rete tranviaria raggiunse la sua massima espansione negli anni immediatamente antecedenti la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1936 ben 234 km di tranvie, per lo più interessanti l’area a nord di Milano, erano distribuiti sul territorio della circoscrizione.

Nei decenni successivi si aggiungerà, ai mezzi caratteristici della rete di comunicazione (strade, ferrovie, canali di navigazione e trasporto aereo), la metropolitana milanese, il cui primo tronco sarà aperto al traffico nel 1964.

 

 

 

 

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