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Sostegno all’economia


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Cronologia dei principali provvedimenti

Questa appendice succintamente raccoglie gli interventi normativi riguardanti azioni di ristoro economico per imprese e lavoratori.  Nel corso del 2020, il Governo ed il Parlamento hanno messo in campo un ammontare di risorse senza precedenti per affrontare l’emergenza sanitaria, pari a 108 miliardi di euro in termini di indebitamento netto, reperiti attraverso 4 successivi scostamenti di bilancio.  Tali provvedimenti hanno accompagnato fin dall’inizio la crisi, intervenendo con un insieme di misure alquanto articolate ed indirizzate ad una platea di soggetti quanto mai ampia ed eterogenea (composta da famiglie, lavoratori ed imprese).

Volendo proporre una rapida carrellata di tutto ciò, tra questi è opportuno ricordare:

  • Il Decreto Cura Italia (d.l. n. 18 del 17/3/2020, modificato e convertito in legge con la legge n. 27/2020), finalizzato al potenziamento del sistema sanitario nazionale ed al sostegno al mondo del lavoro in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tra i vari provvedimenti si ricorda, l’introduzione del divieto di operare di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo, in seguito prorogato più volte;
  • Il Decreto Liquidità (d.l. n. 23 del 8/4/2020, modificato e convertito in legge con la legge n. 40/2020), con il quale sono state introdotte delle ulteriori e più ampie misure per favorire la liquidità di famiglie ed imprese. Il decreto pone al centro dell’attenzione l’accesso al credito, incrementando, tra l’altro, la dotazione finanziaria del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese ed estendendone l’utilizzo anche alle realtà fino a 499 dipendenti;
  • Il Decreto Rilancio (d.l. n. 34 del 19/5/2020, modificato e convertito in legge con la legge n. 77/2020), con cui sono state prolungate e rafforzate le azioni in favore del sistema sanitario e a supporto del tessuto sociale e produttivo. In esso vengono trattati, tra l’altro, il tema del lavoro e del sostegno al reddito (tra cui la proroga della cassa integrazione, della NASPI, del blocco dei licenziamenti e del reddito di emergenza), il supporto a favore delle imprese (contributi a fondo perduto, crediti di imposta e proroga delle scadenze fiscali), nonché altre misure specifiche di settore;
  • Il Decreto Agosto (d.l. n. 104 del 14/8/2020, modificato e convertito in legge con la legge n. 126/2020), che prevede lo stanziamento di risorse aggiuntive per il comparto sanitario e per gli ammortizzatori sociali, accanto ad una serie di nuove misure generali e di settore per la ripresa;
  • I Decreti Ristori, ovvero quattro decreti emanati nei mesi di ottobre e novembre (il Decreto Ristori[1], Ristori bis[2], Ristori ter[3] e Ristori quater[4]), che hanno via via previsto lo stanziamento di nuove risorse e l’ampliamento delle diverse categorie dei beneficiari delle stesse. Le misure in essi contenuti riguardano una serie di erogazioni a fondo perduto, la sospensione e la riduzione di imposte, contribuzioni e versamenti, nonché l’introduzione di nuove settimane di cassa integrazione a favore delle categorie più colpite dalle restrizioni;
  • Il Decreto Natale (d.l. n. 172 del 18/12/2020), che contiene le regole da applicare per il contenimento dei rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19 nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 ed il 6 gennaio 2021, accanto ad una serie di contributi a fondo perduto destinati alle attività dei servizi di ristorazione.

A livello regionale, un importante provvedimento, dal punto di vista del supporto all’economia, Regione Lombardia a varato la misura denominata “Sì! Lombardia” (delibera XI/3869 del 17/11/2020), il cui obiettivo è quello di sostenere le microimprese ed i lavoratori autonomi con partita IVA (non iscritti al Registro delle imprese), che sono stati particolarmente colpiti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio.  Tale misura, attivata con due avvisi (il primo indirizzato alle microimprese ed il secondo ai lavoratori con partita IVA) prevede una dotazione finanziaria complessiva di 54,5 milioni di euro, erogati in aggiunta ed in modo complementare con quanto definito dal Governo e dal Parlamento.  L’ambito di applicazione fa riferimento ad uno specifico elenco di settori, quali il commercio al dettaglio in sede fissa di abbigliamento, calzature e negozi non alimentari in centri commerciali, la filiera degli eventi (congressi, matrimoni, cerimonie, ecc.), gli ambulanti con posteggi in aree di eventi, stadi e concerti, i trasporti alle persone, il commercio mediante distributori automatici, i servizi degli istituti di bellezza, gli operatori del settore turistico, la filiera inerente le attività sportive e di intrattenimento e della delle attività culturali.

 

 


[1]  D.l. n. 137 del 28/10/2020

[2]  D.l. n. 149 del 9/11/2020

[3]  D.l. n. 154 del 23/11/2020

[4]  D.l. n. 157 del 30/11/2020

Ultimo aggiornamento: 08 June 2021
Data creazione: 04 May 2021