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La produzione e l'export industriale


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L’analisi dello scenario economico e produttivo, per il 2020, ci è fornita da elaborazioni effettuate da Prometeia [1] che a Milano ha valutato una caduta del PIL senza precedenti, che sfiora il -11% (in termini di valore aggiunto), ben peggio del -4,5% messo a segno nella crisi del 2009.  Bilancio economico per Milano più severo di quello nazionale e di quello lombardo perché qui i contagi sono stati più diffusi che nel resto del Paese e perché la struttura produttiva della città, più orientata ai servizi, ha patito maggiormente le limitazioni ai contatti interpersonali rispetto agli insediamenti produttivi manifatturieri diffusi in altre province lombarde.

Grazie allo sguardo più granulare proposto nel report sul futuro di Milano [2] elaborato da Assolombarda si ricavano informazioni economiche specifiche del comparto manifatturiero che “nel 2020 perde il -9,5% della produzione, il -7,9% del fatturato e, nelle statistiche riferite fino a settembre, il -14% dell’export (con moda, -20,7%, e meccanica, -16,7%, tra i settori rilevanti più penalizzati; alimentare, -3,2%, ma anche chimica, -5,9%, in flessione contenuta; farmaceutica invece in espansione +11,6%)”.  Sempre secondo la rilevazione di Assolombarda risulta similare la performance dei servizi alle imprese, con una riduzione del fatturato del -10% nei primi nove mesi del 2020, mentre una dinamica decisamente più negativa interessa i servizi alla persona, con una perdita che si avvicina al -30%.  Considerazione più articolata viene proposta da Assolombarda per quanto riguarda il bilancio del settore del commercio al dettaglio su cui gravano “sia le misure restrittive nelle aperture sia una generale propensione ai consumi stressata dalla pandemia”, sebbene vi siano alcune caratteristiche distintive tra settori merceologici dove le vendite del commercio alimentare reggono l’urto della crisi (+0,2% il fatturato a gennaio-settembre 2020), quando al contempo il commercio non alimentare registra una decisa contrazione (-21%).  D’altra parte, fa notare il report di Assolombarda la riduzione dei consumi nel settore abbigliamento, ristorazione e “non food” (cultura, arredamento, cosmetica) supera addirittura il -40% nell’intero anno.  “Ovviamente, numeri ancora più drammatici riguardano hotellerie e ristorazione, con un volume d’affari complessivamente ridotto del -40% circa tra gennaio e settembre, e livelli di attività stimabili attraverso i consumi elettrici inferiori del -40% su base annua per gli alberghi e del -29% per i ristoranti e i bar.”

Dati locali relativi all’export non sono ancora disponibili, ma il dato aggregato relativo alla regione Lombardia è confortante perché si presenta in linea con la ripartenza del commercio internazionale che da novembre è ritornato sopra i livelli pre Covid.  Tantoché, “le vendite all’estero delle imprese lombarde nell’ultimo trimestre del 2020 risultano del -2,3% inferiori a un anno prima, dopo il -7,9% nel terzo trimestre e la caduta verticale del -27,3% nel periodo aprile-giugno.  Tuttavia, il bilancio complessivo del 2020 rimane estremamente pesante: sono 13,5 i miliardi di fatturato estero persi in un anno in Lombardia, con una flessione del -10,6% rispetto al 2019.” [3]

Anche per questo indicatore si conferma la profonda differenziazione tra i settori produttivi: nel 2020 si espandono solo i comparti essenziali della farmaceutica e dell’alimentare (+7,6% e +1,3%), mentre contengono nel complesso le perdite elettronica (-4,2%), apparecchi elettrici, (-7,1%), chimica, (-7,4%) e gomma-plastica (-9,1%). Nonostante l’accelerazione positiva nell’ultimo trimestre dell’anno di meccanica, metalli e automotive, in tutti questi settori chiave per l’economia del territorio la caduta annua è superiore alla media del manifatturiero e compresa tra il -12% e il -15%. Tra i comparti di punta dell’export lombardo, resta inoltre particolarmente critica la situazione del sistema moda che nell’anno perde quasi il 20% delle vendite estere.

 


[1]  Istituto indipendente per la ricerca economica, dal 1981 Prometeia offre servizi di analisi alle imprese e agli intermediari finanziari.

[2]  Fonte: “Your Next Milano 2021” report redatto da Assolombarda.

[3]  Fonte: www.genioeimpresa.it

Ultimo aggiornamento: 05 July 2021
Data creazione: 04 May 2021