Se sei un’azienda o un ente pubblico con lavoratori/lavoratrici che sono diventati invalidi dopo l’assunzione per cause non imputabili al datore di lavoro, puoi richiedere che siano considerati nella quota obbligatoria di personale con disabilità in base all'art.4 della Legge 68/99, purché la loro percentuale di invalidità sia almeno del 60% per invalidità civile o del 34% per infortunio/malattia professionale.
Se la tua azienda ha da 15 a 35 dipendenti e se il lavoratore/lavoratrice ha una percentuale di invalidità superiore al 50%, a prescindere dall’orario di lavoro svolto puoi ottenere il riconoscimento come quota intera, anziché come frazione di unità come avviene di norma.
Se per errore un lavoratore o una lavoratrice che appartiene alle categorie protette fosse stato assunto/a al di fuori delle procedure che regolano il collocamento obbligatorio, è possibile sanare la situazione facendo richiesta di computo. Occorre però che la condizione di fragilità accertata corrisponda a uno di questi requisiti:
- una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%;
- una disabilità intellettiva o psichica con riduzione superiore al 45%;
- una disabilità superiore al 33% se causata da infortunio/malattia professionale.
Puoi richiedere anche il computo di lavoratori/trici con disabilità impiegati con contratto in somministrazione (ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015 art. 34 comma 3).