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Tramvie nell'Alto milanese negli anni dell'Unità d'Italia

Lo sviluppo economico e sociale della circoscrizione provinciale successivo all'Unità d'Italia fu direttamente collegato allo sviluppo della rete di comunicazioni. Tra il 1866 e il 1900 si raddoppiarono le strade provinciali, da 370 a più di 800 chilometri.

Altrettanto imponente fu lo sviluppo delle ferrovie; ai tre tronchi esistenti nel 1859 se ne aggiunsero altri due: il primo da Milano per Lodi e Piacenza di 69 chilometri e l’altro da Rho a Sesto Calende di 26 chilometri. Nel 1878 la Provincia comprendeva oltre 300 chilometri di vie ferrate. Nel 1879 entrò in funzione il primo tronco delle Ferrovie Nord-Milano: la linea Milano-Saronno.

Nel frattempo si aggiunse un nuovo mezzo destinato a una rapida evoluzione: il tramway. La prima concessione per le tramvie a cavallo da Milano a Monza risale al 1871, ma già nel 1878 le linee furono undici e, nello stesso anno, si attuò la prima linea con tramvia a vapore. Occorre, infine, dare un cenno particolare allo sviluppo della rete dei trasporti urbani milanesi.

Nel 1861 si costituì la Società Anonima degli Omnibus, che presto unì gli undici quartieri della città con la piazza del Duomo. Un notevole progresso fu compiuto nel 1876 con la prima ippovia Milano-Monza, mentre nel 1893 comparve a Milano il primo tram elettrico, che collegò piazza del Duomo con corso Sempione.


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