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Storia

Medialogo nasce nel 1978 per iniziativa di Novella Sansoni, allora Assessore alla cultura della Provincia di Milano. L'idea di creare un centro video al fine di documentare le attività dell'ente, ed in particolare gli eventi a carattere culturale, ha subito successo.

Si avvia così l'attività del Laboratorio audiovisivi: tre operatori, due piccole telecamere e i celebri VTR, registratori e lettori di bobine magnetiche da 1/2". Tutto rigorosamente in bianco e nero. Il Laboratorio è ospitato in due locali al piano terra di Palazzo Isimbardi, lungo Corso Monforte.

Nei primi anni Ottanta il Laboratorio audiovisivi, anche al fine di far fronte alle crescenti attività, incrementa il proprio organico con l'arrivo di operatori provenienti dal Centro culturale di P.le Abbiategrasso. Le attività dell'Assessorato alla cultura crescono di anno in anno nel campo della musica, teatro, mostre, cinema e video e si rendono necessari spazi più ampi per l'organizzazione e la promozione delle iniziative. Viene individuata una palazzina in via Guicciardini 6, poco lontano da Palazzo Isimbardi. E' lì che nel 1983 vengono trasferiti gli uffici dell'Assessorato alla cultura, le sale di montaggio e gli archivi video. Una mattina del 1984, nel corso di una riunione di lavoro, Giovanni Cesareo, giornalista, critico televisivo e consulente della Provincia, propone la denominazione Medialogo. Nel frattempo viene ristrutturato un vecchio magazzino adiacente alla palazzina: dotato di schermo, macchine per la proiezione di pellicole 35mm, 16mm e video, con 150 posti a sedere, diventerà la Sala Guicciardini.

Foto d'archivio

Nel 1986, soprattutto allo scopo di diffondere l'uso dell'audiovisivo nella scuola, viene pubblicato il primo Catalogo dei materiali audiovisivi destinato a scuole, biblioteche, enti e associazioni. Il catalogo, uno dei primi in Italia dedicati a video didattici, è ricco di materiali audiovisivi riguardanti la storia, l'arte, le scienze, il territorio: vi compaiono intere serie che la Provincia di Milano era riuscita ad ottenere dal DSE, il Dipartimento Scuola Educazione della RAI.

In quegli anni il centro si dota di una stazione di montaggio in 3/4" U-matic, standard semi-professionale su videocassetta, che permette la produzione dei primi documentari a colori. Viene introdotta la titolazione elettronica e si inizia a sperimentare l'uso di effetti come il chroma key. Fra i primi video prodotti, vanno citati la serie Bande giovanili, curata da Damiano Tavoliere, e Crespi d'adda. Ascesa e declino di un'utopia, con la regia di Gianni Trimarchi.

Nel 1986 Silvio Soldini firma per Medialogo il suo primo documentario, Voci celate, dedicato a un Day Hospital psichiatrico.

Sono anni di intensa attività, sia nel campo della produzione che in quello della distribuzione di programmi didattici a scuole e biblioteche. Periodicamente vengono organizzati stage per insegnanti e bibliotecari dedicati all'uso dell'audiovisivo nella didattica e nella ricerca storica. Il catalogo si arricchisce continuamente di nuovi documentari video, con opere provenienti da tutto il mondo, e l'utenza scolastica è in continua crescita.

Centralina di montaggio

Negli anni Novanta, anche grazie all'acquisizione di nuove attrezzature, la produzione è notevolmente incrementata. Grande attenzione viene posta alla documentazione del territorio e dei beni culturali: vengono realizzati trenta documentari sulle ville storiche del territorio provinciale, sull'Abbazia di Morimondo, sulle cascine della Bassa milanese, sui musei, i fontanili e sul Parco Agricolo Sud Milano.

Nel 1995, in collaborazione con la Regione Lombardia, nasce il progetto di un videodocumentario dedicato al 50° Anniversario della Liberazione: a firmare l'opera, Oggi è un'altro giorno. Milano 1945 - 1995, vengono chiamati un noto regista laziale, Beppe De Santis, autore del celebre film Riso amaro, e un giovane regista milanese Bruno Bigoni. Il video, con la partecipazione di Moni Ovadia e degli studenti dell'ITSOS di Milano, vince il 1° Premio Libero Bizzarri 1996 ed partecipa, fuori concorso, al 48° Festival Internazionale del Film di Locarno.


 

Nel corso degli anni collaborano alle produzioni di Medialogo numerosi registi fra i quali: Silvio Soldini, Giuseppe Baresi, Ansano Giannarelli, Adriana Monti, Bruno Bigoni, Antonio Bocola, Gianni Canova, Beppe De Santis, Tonino Curagi, Anna Gorio, Damiano Tavoliere, Silvia Brasca, Marco Pozzi, Marina Spada, Daniela Trastulli, Mietta Albertini.

Nel 1986, con un videoritratto sulla poetessa Alda Merini curato da Gianni Canova, viene avviata la collana Gente di Milano che nel corso degli anni si arricchirà di oltre sessanta video dedicati a persone e figure della cultura milanese contemporanea. I documentari della collana hanno grande successo e sono richiesti in tutta Italia, da Università europee e da istituti americani, canadesi e giapponesi.

In quegli anni lavorano a Medialogo: Marino Panigati, Renato Minotti, Paola Venuti, Luigi Scremin, Aurelio Citelli, Gianni Trimarchi, Gianni Locati oltre a giovani, come Patrizio Zilioli, Bruno Vassallo e Giulio Artom, che svolgono presso il centro audiovisivi il loro periodo di Servizio civile.

I videodocumentari di Medialogo partecipano regolarmente a Festival e rassegne cinematografiche ricevendo riconoscimenti di pubblico e critica. Nel corso degli anni i video vengono presentati al Festival del cinema di Torino, a Videoland (Cesena), Festival del cinema di Locarno, Premio Libero Bizzarri, Filmmaker, Restrospettiva su Giuseppe De Santis - Filmmuseum Vienna, al Parma Video Film Festival.


Medialogo oggi
Nel 2012-2013 Medialogo ha trovato sistemazione definitiva in via Soderini 24, nella Palazzina 12, in spazi ampi e funzionali alle peculiarità del servizio. Qui hanno sede le stazioni di montaggio video, per la digitalizzazione di opere su nastro videomagnetico, gli archivi, il magazzino e gli uffici.

Il centro è dotato di:
- due stazione Mac
- due stazioni Adobe (di cui una dedicata al trasferimento analogico-digitale)
- una stazione analogico-digitale dotata di lettori/registratori professionali
- una postazione duplicazione DVD/printing

I master, in gran parte su supporti videomagnetici e in minor misura su pellicola alcuni dei quali, recuperati nelle cantine di Palazzo Isimbardi, vengono progressivamente digitalizzati e depositati su server situati in due diverse sedi della Città metropolitana di Milano, per poi essere messi a disposizione di scuole, biblioteche, enti e associazioni.