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Piano Emergenza Metropolitano

Piano di emergenza di protezione civile provinciale vigente (2013)

Il Piano Provinciale di Emergenza (PPE) è stato aggiornato nel 2013. Questo documento, che rappresenta un aggiornamento del precedente Piano approvato nel 2004, si basa sull’analisi dei rischi e sugli scenari di evento individuati nel Programma Provinciale di Previsione e Prevenzione dei Rischi (PPPR). Le procedure di emergenza relative ai diversi scenari di rischio considerati sono state redatte secondo uno schema omogeneo in cui, a seconda del livello di criticità raggiunto dall’evento, vengono riportate le principali azioni che i diversi soggetti sono chiamati a compiere per il superamento delle emergenze. I rischi per cui vengono individuate specifiche procedure di intervento sono i seguenti:

  • Rischio idrogeologico‐idraulico;
  • Rischio chimico‐industriale;
  • Rischio da trasporto di sostanze pericolose;
  • Rischio inquinamenti (aria, acqua, suolo);
  • Rischio incendi boschivi;
  • Rischio incidenti stradali e ferroviari;
  • Black‐out elettrici e black‐out dei servizi essenziali (oleodotti, metanodotti, ecc.);
  • Atti terroristici;
  • Eventi meteorologici eccezionali (trombe d’aria, grandinate, nevicate, gelate, siccità).

Le azioni che devono essere intraprese da parte dei diversi soggetti che concorrono al sistema di protezione civile provinciale sono organizzate, nelle procedure di emergenza proprie di ciascun rischio, a seconda del livello di criticità raggiunto dall’evento calamitoso, e comportano l'attivazione progressiva e modulare del sistema. Nel presente Piano viene illustrato il sistema provinciale di protezione civile e vengono definite le procedure che costituiscono la pianificazione di emergenza, finalizzate ad una gestione coordinata ed efficiente ed al superamento degli eventi calamitosi.

Carta di sintesi della logistica 1:100.000

Relazioni

Inquadramento generale e descrizione del sistema di protezione civile vol. 2.1

Rischio idraulico e idrogeologico vol. 2.2

Rischio chimico industriale vol. 2.3

Rischio trasporto sostanze pericolose vol. 2.4

Rischio incidenti stradali - ferroviari - aeroportuali - metropolitane

Rischio inquinamenti (aria, acqua, suolo)

Rischio incendi boschivi

Rischio black-out elettrici e dei servizi essenziali vol. 2.8

Rischio atti terroristici vol. 2.9

Rischio eventi metereologici eccezionali o di particolare gravità vol. 2.10 

 

ARCHIVIO 

 

 

Piano di emergenza di protezione civile provinciale  (2004)

 

 Breve spiegazione riguardo le modalità d'uso del piano (formato PDF - 85 KB)

INDICE DEL PIANO
» Legenda dei macroscenari
» Macroscenari relativi al rischio di Esondazione
» Macroscenari relativi al Rischio di Incidente Chimico Industriale
» Macroscenari relativi al Rischio di Incidente da Trasporto di Sostanze Pericolose
» Risorse: disponibili e necessarie
» Relazione Illustrativa del Piano, glossario e bibliografia

 

Il documento del Piano di Emergenza di Protezione Civile della Provincia di Milano redatto nel 2004 è costituito principalmente da tre parti, due di carattere operativo e di utilizzo nella fase di preparazione all’emergenza, l’ultima di carattere esplicativo. Le prime due parti sono di carattere operativo e fanno riferimento a macroscenari e strumenti di gestione della Struttura di Protezione Civile. Le parti relative ai macroscenari si suddividono in tre settori, rispettivamente: - a macroscenari di esondazione che potrebbero riguardare i vari sottobacini presenti nella provincia di Milano; - a macroscenari di incidenti industriali da installazioni fisse; - a macroscenari di incidenti dovuti a trasporto di sostanze pericolose o al trasporto aereo, data la presenza, sul territorio provinciale, dello scalo internazionale di Linate. Per quanto riguarda gli aspetti gestionali, viene fatta un’analisi puntuale delle risorse disponibili per ogni organizzazione di protezione civile, corredata di indirizzo e numero di telefono per il reperimento. La rappresentazione dei macroscenari viene operata attraverso schede tipo:

  • Scheda tipo per i macroscenari di esondazione
  • Scheda tipo per i macroscenari di incidenti in industrie chimiche
  • Scheda tipo per i macroscenari di incidenti di vettori che trasportano sostanze pericolose

La terza parte, “Pianificazione e gestione dell’emergenza”, riguarda le azioni da intraprendere nelle varie fasi dell’evento calamitoso.