Le Guardie ecologiche volontarie (GEV) nell'ambito della struttura d'appartenenza hanno scopi ed attività ben definite. Principalmente si occupano di tutelare con attività di vigilanza ed informazione gli ecosistemi e la biodiversità, nonché di sensibilizzare le persone sull'importanza delle buone pratiche individuali, collettive e quotidiane.
Per diventare GEV occorre conseguire un attestato di formazione. Lo status di guardia è rivestito solo durante il servizio, così come è stabilito dalla normativa.
Dopo il conseguimento dell'idoneità e dopo il corso di base che precede l'incarico a GEV, segue la nomina a guardia particolare giurata, di competenza statale (prefettizia).
Le aree d'intervento delle GEV non si limitano al controllo di determinati luoghi, specie o pratiche.
In Lombardia la formazione di base iniziale, si concentra sugli aspetti normativi e pratici di tutela degli equilibri ambientali "complessivi" ritenuti adeguati a mantenere vivi, fruibili e duraturi gli ecosistemi, la cui biodiversità è notoriamente indispensabile per il nostro futuro, benefica sotto il profilo della salute ed anche economico.
L'attività delle GEV interessa gli "ecotoni", ossia quegli ambienti di transizione naturali, seminaturali o antropizzati interposti tra le aree protette (quindi esterne ad esse) che sono di estrema importanza per lo sviluppo, la bellezza e la salubrità di tali aree protette, poichè la loro particolare condizione e destinazione puo' garantire la continuità genetica delle specie.