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Marzo - Aprile: tutto cambia


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Sfortunatamente, i segnali registrati nei primi due mesi dell’anno, diversamente da quanto abitualmente accade, nel 2020 non sono stati anticipatori dell’andamento dell’intero anno.  Questo perché il diffondersi della pandemia ha costretto il Governo a ricorrere a misure di contenimento sanitarie mai adottate prima, che hanno portato l’introduzione progressiva [1] del blocco degli spostamenti ed al fermo delle attività economiche e produttive non essenziali, comprese tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Questi eventi esogeni al ciclo economico impongono una discontinuità nel metodo di analisi usualmente impiegato anche dall’Osservatorio poiché il mercato del lavoro nel 2020 è cambiato radicalmente sia sotto l’aspetto quantitativo sia nel suo ciclo stagionale.

La Figura 6 dà evidenza della prima cesura evidenziata, comparando il numero degli avviamenti al lavoro registrati nel corso dei primi quattro mesi del 2020 e del 2019.  Come già evidenziato si è passati dalla crescita dei primi due mesi dell’anno alla caduta nei mesi del così detto primo lockdown, marzo e aprile (rispettivamente -49,2% e -75,1%).

La Figura 6 contiene il grafico relativo al numero degli avviamenti registrati nei primi quattro mesi del 2020 impiegando due differenti indicatori: attraverso la scala posta a sinistra è possibile rilevare i valori assoluti riprodotti negli istogrammi, mentre la scala a destra del grafico riporta la percentuale di variazione riprodotta nella curva. 

Figura 6

 Figura6

 

Si è scritto pocanzi che oltre alla cesura quantitativa, il 2020 marca anche una discontinuità nella scansione temporale mensile, tradizionalmente impiegata per dare conto dell’evoluzione dei fenomeni.  Ciò è dovuto all’incalzare degli interventi normativi che anno seguito una tempistica serrata rilevabile solo a livello settimanale.  Questo cambiamento si presenta così profondo e subitaneo da rappresentare una cesura anche dal punto di vista della stagionalità annuale del mercato del lavoro.  Il consolidato ciclo stagionale degli eventi ed il loro risvolto sul mercato del lavoro è risultato profondamente perturbato.

Poiché nell’arco di tempo considerato gli avviamenti comunicati dai datori di lavoro possono riferirsi anche allo stesso lavoratore avviato la scelta dell’uso della settimana quale unità di analisi temporale ha un' importante conseguenza, ossia rende trascurabile, a livello territoriale metropolitano, lo scostamento tra il numero degli avviamenti e quello dei lavoratori avviati.  Infatti, gli indicatori divergono in maniera proporzionale alla durata dell’arco di tempo considerato; la massima divergenza si registra quando si considerano intere annualità. 

Volendo ricalcare il più da vicino possibile la scansione temporale del succedersi degli eventi, nel prosieguo di questa esposizione, al classico approccio che prevede la comparazione con analoghi mesi dell’anno precedente, verrà sostituito l’andamento del mercato del lavoro rilevato attraverso il numero degli avviamenti comunicati ogni settimana.  Allo scopo di favorire la lettura del trend in atto nel periodo considerato si è scelto di impiegare la tecnica della media mobile a quattro cifre [2]. 

I valori riportati nella Figura 7 sono calcolati attraverso tale computo rendendo possibile la visione fluida dei dati lungo lo scorrere delle settimane.

Per maggior chiarezza la Figura 7 riprende, quindi, gli stessi dati già riportati nella grafico precedente relativo ai primi quattro mesi del 2020, ma utilizzando questa volta la grafica della media mobile settimanale che ci consente di cogliere meglio le fasi dell’involuzione del mercato del lavoro in Città Metropolitana in concomitanza della diffusione del contagio da Covid-19, così come scanditi dal rapido susseguirsi degli interventi governativi.  In quei giorni gli interventi del governo hanno assunto una frequenza quasi settimanale e si sono concentrati su due versanti: da un lato le misure volte alla limitazione delle occasioni di contagio e dell’altra misure a sostegno dell’economia e del reddito dei lavoratori e delle famiglie.  Qui di seguito vengono riportati, in ordine temporale, i principali interventi normativi emessi nei giorni dell’inizio della pandemia. Per una completa cronologia si rimanda il lettore alle Appendici 1 e 2 del volume.

  • Venerdì 21 febbraio può essere considerato l’ultimo giorno di normalità per il nostro paese, con le città trafficate, gli uffici e le fabbriche al lavoro, le scuole aperte, i ristoranti pieni, i mezzi pubblici affollati, il calcio giocato con stadi pieni di tifosi.
  • Tutto è cambiato nel volgere di poche settimane, con il varo del DCPM del 1 marzo il Governo infatti già indica il “lavoro agile” quale normalità per tutti i lavoratori.
  • Dopo giorni di indiscrezioni riguardo alla diffusione del contagio ed incertezze su come procedere, il 9 marzo, il primo ministro Giuseppe Conte, durante una inusuale conferenza stampa serale annuncia l’introduzione di misure mai adottate prima nella storia del Paese.
  • Il 10 marzo (evidenziato nel grafico), sotto forma di DPCM, emana un ulteriore insieme di restrizioni che costituiscono un protocollo d’emergenza a livello nazionale. Il giorno seguente, 11 marzo, il Ftse Mib, l’indice della Borsa di Milano chiude la seduta con la flessione del -16,9%, il risultato peggiore della sua storia.

Le settimane che precedono, vedono già il chiaro rallentamento delle attività economiche milanesi, segnate dalla chiusura, di fatto anticipata della settimana della moda e dalla diminuzione progressiva della presenza dei turisti stranieri in città.

  • Il 18 marzo il Governo vara il decreto “Cura Italia” (convertito definitivamente in legge il 24 aprile), che contiene una nuova serie di misure per il contenimento della diffusione di Covid-19 e soprattutto molte misure economiche volte a fronteggiare per l’emergenza occupazionale e di sostegno al reddito. Nel pacchetto da 25 miliardi di euro spiccano: lo stop ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo per due mesi, e l’estensione della cassa integrazione in deroga a tutti i settori, mentre agli autonomi viene riconosciuta una indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo.  Inoltre viene sancita la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, misura estesa anche alle partite IVA, senza necessità di presentare l’ISEE.
  1. Il 22 marzo, un nuovo DCPM sospende gran parte delle attività produttive, fatto salvo per i servizi essenziali e introduce l’obbligo di permanenza nelle proprie abitazioni, imponendo anche la chiusura dei parchi e il divieto di praticare sport all’aperto.

In queste settimane la vita normale subisce una sospensione che coinvolge anche il mercato del lavoro quasi totalmente congelato, fino a toccare, nell’ultima settimana di aprile, il punto di minimo storico per il numero di avviamenti comunicati in Città metropolitana di Milano.  Nel volgere di poche settimane la curva degli avviamenti flette portando il numero medio degli avviamenti comunicati da poco meno di 20 mila a poco più di 4 mila alla settimana.

In questa rappresentazione le prime settimane dell’anno restano stabili, come in precedenza evidenziato, in continuità con il 2019. In seguito, nelle settimane a cavallo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, corrispondenti al lockdown totale, il mercato del lavoro risulta praticamente sospeso ed i pochi avviamenti registrati si concentrano, quasi totalmente in pochi specifici settori produttivi che non hanno cessato di operare, così come verrà presentato in seguito nel dettaglio.

Figura 7

Figura7

 

 


[1]  Una breve cronologia dei principali interventi governativi a riguardo è contenuta nelle Appendici 1 e 2 di questo volume.

[2]  La media mobile (Centered moving average) è un indicatore di analisi tecnica impiegata per evidenziare le tendenze complessive di una serie storica riducendo gli effetti derivante da variazioni anomale casuali, così facendo permette di isolare i cicli dei fenomeni osservati.  Inoltre, la media mobile centrata non presenta un ritardo rispetto al cambio di tendenza dei valori, ma si ferma prima dei dati rappresentati.  Il valore di questa media è posizionato al centro del periodo preso in considerazione.

Ultimo aggiornamento: 05 July 2021
Data creazione: 04 May 2021