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2. Questionario rivolto alle Posizioni Organizzative

Questionario rivolto alle Posizioni Organizzative di Città Metropolitana di Milano

Il questionario è stato proposto a tutte le Posizioni Organizzative dell'Ente attraverso un modulo online che ha permesso di raccogliere ed elaborare le risposte. Sono pervenute 69 risposte su 134 colleghi interpellati (51,5%).

Nei primi quesiti è stato chiesto in che misura l’attività di propria competenza è volta a fornire servizi di supporto ai Comuni. Circa la metà degli intervistati ha risposto positivamente. Di questi, il 31% ha dichiarato di fornire tutti i servizi a livello di Zona Omogenea; il 25% solo una parte dei servizi; e il 44% di non fornire nessun servizio a livello di Zona Omogenea. Per quanto riguarda il monitoraggio di questi servizi, nella maggior parte dei casi è prevista la stesura di un report periodico. Solo il 7% dichiara che non è previsto alcun sistema di monitoraggio.
Inoltre, sono previsti nella maggioranza dei casi degli incontri coi Comuni. In questi incontri la maggior parte degli intervistati si rapporta o coi Sindaci, o con un Assessore, o con un funzionario o dirigente di struttura.

Per quanto riguarda gli ostacoli alla gestione dei servizi a livello di Zona Omogenea, gli intervistati ravvisano tre ordini di problemi:

  1. l’assetto interno della Città Metropolitana;
  2. problemi di natura normativa;
  3. ritardi nell’attuazione delle Zone Omogenee.

Gli intervistati individuano poi una serie di azioni positive da intraprendere per favorire una gestione dei servizi a livello di Zone Omogenee: campagne di promozione delle Zone Omogenee sia all’interno di Città Metropolitana sia nei Comuni; completamento dell’iter legislativo che regola le Zone Omogenee; pianificazione territoriale a livello di Zone Omogenee; azioni/servizi di reale interesse da proporre ai Comuni.

Per quanto riguarda le funzioni di competenza di Città Metropolitana, secondo gli intervistati ci sono una serie di attività che sarebbero gestite meglio a livello di Zone Omogenee. Queste attività sono molteplici: alcune legate al tema ambientale (gestione rifiuti, sostenibilità ambientale, rigenerazione territoriale); altre attinenti alla scuola (programmazione e gestione degli spazi in orari extra-scolastici); altre ancora riguardano l’omogeneità delle procedure (autorizzazioni, gare/concorsi ecc.); infine, le attività connesse a trasporti e mobilità (gestione delle strade, sicurezza, progettazione stradale).

Per quanto riguarda le azioni positive da intraprendere al fine di aumentare l’adesione dei Comuni ai servizi erogati in forma associata, gli intervistati ritengono che sia necessario favorire: l’erogazione di contributi finanziari ai Comuni, la creazione di tavoli di lavoro, l’attivazione di politiche di coordinamento inter-comunali; pubblicità e visibilità dei servizi offerti e una maggiore divulgazione dei casi positivi di gestione a livello sovracomunale.

Infine, gli ostacoli ad una piena attuazione delle Zone Omogenee sono, per gli intervistati, principalmente due: la paura dei Comuni di perdere il controllo dei processi e il non riconoscimento da parte loro delle Zone Omogenee.
In 6 hanno dichiarato che non ravvisano alcun ostacolo.

In generale, le Posizioni Organizzative dell’ente ritengono che le Zone Omogenee non vengano ancora percepite dai Comuni come un’opportunità vantaggiosa.

Visualizza e scarica la presentazione dei dati raccolti [PDF, 1 MB]

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