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Analisi e Risultati

In questa sezione sono indicate le fasi del progetto di ricerca suddivise per target; a disposizione i risultati e i documenti di analisi nel dettaglio, oppure consultabili i documenti di analisi e sintesi completi.

Ultimo aggiornamento: 16 December 2020
Data creazione: 09 December 2020

In questa sezione:

Conclusioni

 

L’istituzione delle Città metropolitane è considerata da Francesco Pizzetti - Ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Torino - «indispensabile per consentire all’Italia di contare su una rete di governo delle aree territoriali a forte concentrazione urbana e a specifica vocazione innovativa, che consenta anche al nostro Paese di mettersi in rete con il network europeo e mondiale delle città metropolitane».

A seguito della riorganizzazione interna dell’Ente, che ha portato alla creazione della Direzione di Progetto Sviluppo Zone Omogenee, e con l’occasione della revisione del loro Regolamento, la Città metropolitana di Milano, nel chiaro intento di ottemperare alla normativa vigente, ha dato avvio a questa nuova fase di studio sul funzionamento delle Zone Omogenee. Un lavoro che si è rivelato utile anche solo per la capacità informativa e formativa offerta ai suoi stessi quadri in materia di Zone Omogenee, ed in particolare per aver restituito un quadro aggiornato sullo stato dell'arte, preziosissimo nel caso di un rilancio del funzionamento delle zone.
Il lavoro ha altresì consentito la condivisione di una visione del potenziale di questa forma di supporto al governo metropolitano.

Il fronte dei Sindaci metropolitani appare diviso tra chi crede nel potenziale delle Zone Omogenee quale struttura cardine dell'espressione del carattere metropolitano milanese, e chi attende di vedere il consolidarsi di una visione amministrativa prima di esprimere un parere positivo. Alcuni primi cittadini vedono le potenzialità delle Zone Omogenee all’interno di progetti innovativi, altri ritengono si debba prima concludere il percorso di riforma di legge per l’istituzione degli enti metropolitani.

Con riferimento alle aspettative verso le Zone Omogenee e al futuro della Città metropolitana, le Posizioni Organizzative interne all’ente auspicano un miglior esercizio delle funzioni pianificatorie e dei servizi rivolti ai Comuni.
I Sindaci desiderano invece un maggior coordinamento di idee, funzioni e progetti, mantenendo l'attuale potere comunale sulle attività in corso. Alcuni vedono nelle zone omogenee l'opportunità di rappresentare istanze sovracomunali mediante il coordinamento di progetti da candidare a bandi locali, nazionali ed europei. Altri pensano possa essere la premessa per attività più importanti quali la definizione di servizi sovracomunali per giungere in futuro alla definizione di standard metropolitani.

La realizzazione dell'area metropolitana milanese viene considerata positiva rispetto alla media nazionale, che su 14 Città metropolitane ne conta solo 7 giunte al primo traguardo di suddivisione del territorio in Zone Omogenee, e solo due, Torino e Bologna, risultano effettivamente "attive".
Il parere degli esperti (professionisti e docenti) ha messo in evidenza come i presupposti di legge, volutamente non troppo definiti, fossero espressione della volontà stimolare una forma di supporto agli enti locali, lasciando alle singole esperienze la strutturazione di una cultura dei processi partecipativi attraverso strutture amministrative e di coordinamento di limitata complessità. 

Con riferimento specifico alla Città metropolitana di Milano appare chiaro che, per compiere gli ultimi passaggi formali utili al reale funzionamento delle zone omogenee, sia necessario giungere alla formulazione di una proposta tecnico-organizzativa capace di esprimere chiaramente i costi di questa operazione in termini di risorse umane ed economiche, adeguate allo sviluppo delle funzioni che si ritiene di voler svolgere a livello di zona omogenea.

L'esperienza maturata dalla Città metropolitana di Torino e dalla Città metropolitana di Bologna testimonia l'esigenza di dover lavorare sulla cultura della collaborazione intercomunale, strutturando percorsi formativi permanenti da rivolgere sia a funzionari metropolitani e comunali, sia ad amministratori locali, presidiando ogni cambio di mandato. Tale cultura è la premessa necessaria per giungere nel più breve tempo possibile ad un valore aggiunto tangibile.
Tecnici e professori ribadiscono il ruolo di supporto al governo dei Comuni sul territorio, che le Città metropolitane devono avere. La collaborazione e l’orientamento verso le Unioni di Comuni vanno sviluppati per gradi: è necessario incrementare sviluppi urbani policentrici, consentire la semplificazione delle relazioni tra i livelli istituzionali e fornire soluzioni per processi partecipativi efficaci.

In un periodo storico in cui le risorse sono limitate è bene unire le forze di più amministrazioni: la suddivisione del territorio in Zone Omogenee funzionali e ben organizzate potrebbe davvero rendere efficienti numerosi servizi all'utenza, stimolando un prezioso confronto tra Zone Omogene. Questo confronto sarà in grado di far emergere e accrescere la consapevolezza delle peculiarità identitarie da tutelare nelle singole zone omogenee, e al tempo stesso valorizzarne le eccellenze evidenziando eventuali limiti nell'erogazione dei servizi al territorio.

Tra i suggerimenti giunti alla Città metropolitana di Milano nell'ambito delle indagini vi è quello di cogliere l'opportunità di questa forma di governo decentrato per strutturare un lavoro più intenso con il Comune capoluogo nelle attività di pianificazione e programmazione dello sviluppo del territorio. Un lavoro che si può consolidare anche attraverso la revisione di regolamenti e attività destinate alle Zone Omogenee.
Da questo studio è anche emerso da più città metropolitane la necessità di attivare un tavolo di lavoro permanente tra città metropolitane, benchmark per attività, funzioni e modelli organizzativi, nonché base per un confronto delle performance sin da queste prime esperienze.
Un lavoro che Città metropolitana di Milano invita ad estendere anche alla rete Metrex con la quale collabora stabilmente e che ha recentemente sottoposto ai propri partner un questionario sulle forme di governo decentrato (a cura del Politecnico di Milano) che verrà restituito nel corso dei prossimi mesi.

Città metropolitana di Milano rinnova i ringraziamenti agli autorevoli partecipanti all'indagine.

Ultimo aggiornamento: 15 December 2020
Data creazione: 10 December 2020

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