Cammino di San Colombano

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Il Cammino di San Colombano è il percorso che, attraversando l'intera area della Lombardia orientale, conduce all'estremità settentrionale degli Appennini fino a Bobbio, sede dell'abbazia fondata all'inizio del VII secolo dall'abate irlandese San Colombano. Una delle più influenti figure spirituali della sua epoca, definito il "Santo Patrono d'Europa", Colombano salpò dalle coste dell'Irlanda del Nord con un gruppo di discepoli e per oltre 30 anni viaggiò attraverso l'Europa fondando comunità e monasteri, l'ultimo nel 615 a Bobbio. Con il discepolo Gallo, promosse il primo grandemovimento monastico d’Europa, favorendo l’alfabetizzazione e l’istruzione. Fu, inoltre, il primo a scrivere di Europaintesa come entità unica e unita da comuni radici cristiane.

L'itinerario italiano parte da Chiavenna, costeggia il lato orientale del lago di Como e prosegue fino a Lecco. Da qui il Cammino segue il corso del fiume Adda, passando per Trezzo (da segnalare il Castello Visconteo e la centrale idroelettrica Taccani), Vaprio (di interesse le ville nobiliari tra cui Villa Melzi d'Eril e Villa Castelbarco) e Cassano d'Adda nell'area del milanese in cui Leonardo da Vinci trascorse molto tempo intento nei suoi studi. A Cassano d'Adda oltre allo storico Castello Visconteo e la settecentesca Villa Borromeo, si trova l'antica Chiesa di San Colombano restaurata nel 2019 ed eretta su un tempio più antico, che la tradizione vorrebbe fondato dallo stesso santo attorno al 612. A Cassano si abbandona l'Adda per seguire il Naviglio della Martesana in direzione Milano.

A Milano, alla Basilica di Sant’Eustorgio, si trova una delle tappe più importanti del viaggio che San Colombano intraprese più di 1400 anni fa. Qui il monaco fu ricevuto dal re longobardo Agilulfo e dalla regina Teodolinda che chiesero il suo aiuto in un periodo difficile per il regno dovuto alle divisioni di carattere religioso. Dopo un anno a Milano, il santo ebbe il permesso di tornare alla vita ritirata; il re e la regina longobarda gli regalarono allora delle terre a Bobbio. La Basilica di Sant’Eustorgio - la cui fondazione è attribuita al santo stesso - sorge su un’area cimiteriale risalente al III-IV secolo d.C. coincidente, secondo tradizione, con il luogo in cui l’apostolo Barnaba avrebbe battezzato i primi cristiani. I resti di una prima chiesa, di epoca paleocristiana (VI secolo), sono visibili sotto l’abside. La cappella Portinari - realizzata tra il 1462 e il 1468 - è, invece, un magnifico esempio di architettura rinascimentale. All'interno della basilica, sono custodite le reliquie dei Re Magi che ogni anno il 6 gennaio vengono portate in processione. I chiostri accolgono il museo diocesano inaugurato dal cardinale Martini nel 2001. Le sale sono parte dell'originario convento domenicano danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La visita offre un pezzo importante di arte e storia della chiesa ambrosiana a cominciare dagli arazzi fiamminghi con le storie dell'imperatore Costantino.

 

Sant'Eustorgio a Milano

 

Il Cammino prosegue verso la periferia sud della città, arrivando all’Abbazia di Chiaravalle lungo lo stesso itinerario del Cammino dei Monaci. Questo territorio è noto anche come Valle dei Monaci perché qui nel Medioevo si insediarono i monaci cistercensi che, bonificando queste terre, le resero produttive favorendo la nascita di piccoli borghi animati dalla presenza delle Abbazie di Chiavaralle e Viboldone. L’Abbazia di Chiaravalle, ora affidata alla Congregazione di San Bernardo dell’Ordine Cistercense, nacque a partire dal 1135 grazie alla volontà di San Bernardo di Clairvaux e al supporto dei milanesi. Di grande rilievo La Madonna della Buonanotte, opera di Bernardino Luini, gli affreschi seicenteschi, il coro ligneo anch’esso del 1600 e la trecentesca torre nolare, detta “Ciribiciaccola”, decorata con affreschi cosiddetti giotteschi. Subito dopo l’ingresso nel complesso abbaziale, sulla sinistra si trova la cappella di San Bernardo, detta “delle donne” perché a loro destinata in quanto, secondo la regola cistercense, esse non avevano normalmente accesso alla chiesa. Costruita nel 1412, adibita a spezieria alla metà del 1700, conserva l’originale decorazione d’affreschi. La foresteria offre ospitalità a quanti lo richiedono e durante la permanenza gli ospiti possono vivere i ritmi della comunità. Nel 2009 ha riaperto al pubblico anche l’antico mulino di Chiaravalle, adiacente all’abbazia, con la sua struttura tipicamente medievale, distribuita su due piani e, all’esterno, un giardino di piante aromatiche.

Il Cammino giunge quindi allAbbazia di Viboldone nel territorio del comune di San Giuliano Milanese. L’abbazia, fondata dai monaci umiliati nel XII secolo e completata quasi due secoli dopo, grazie alla bellezza della sua architettura in cotto e dei suoi affreschi trecenteschi, rappresenta uno dei più importanti complessi medievali della Lombardia. Tra questi dipinti, l’opera più antica è la lunetta sopra l'arco di accesso alla zona dell’abside, che raffigura la Madonna col Bambino in trono fra l’Arcangelo Michele, un donatore e santi, datata 1349. Oggi nell’abbazia vivono le monache di clausura dell’Ordine di San Benedetto che seguono, come i monaci a Chiaravalle, la regola dell’“Ora et labora”. I vari lavori manuali che svolgono consistono in un laboratorio di restauro del libro antico che opera da più di 40 anni, un settore tipografico interamente in digitale, attività di legatoria e di scrittura di icone su diversi supporti: legno, cera, pergamena. Il monastero offre ospitalità nella propria foresteria, che dispone di camere e di alcune stanze per le riunioni di gruppi e propone, oltre a momenti di preghiera, incontri di studio e approfondimento a contenuto biblico, storico, spirituale, ecumenico.

A Chiaravalle e Viboldone, il Cammino di San Colombano incontra la Strada delle Abbazie, circuito che tocca anche le Abbazie di San Lorenzo in Monluè e Mirasole. Il percorso si snoda tra il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino. La "Strada delle Abbazie. Fede arte e natura nella Grande Milano" è un progetto promosso dalla Città metropolitana e dall'Arcidiocesi di Milano cui ha aderito anche la Rete Valle dei Monaci. Il percorso - 100 km in tutto suddivisibile in brevi tappe - può essere condotto a piedi o in bicicletta.

Il Cammino ci porta poi a Melegnano dov'è possibile visitare il Castello Mediceo e la Basilica di San Giovanni Battista. Con la pianta a U e le due torri angolari, il castello chiude con la sua monumentalità piazza Vittoria. Fondato da Matteo I Visconti passò di mano in mano fino ad arrivare ai Brivio nel 1513 e nel 1532 a Gian Giacomo Medici detto il Medeneghino. Il condottiero trasformò la fortificazione in palazzo signorile, facendo decorare le sue sale interne. Oggi il castello è uno spazio aperto per eventi culturali e visite guidate. La tradizione orale riferisce che la Basilica minore di San Giovanni Battista sia una delle chiese erette per opera di San Giulio Prete nel secolo di Sant'Ambrogio. Questa tradizione è avvalorata dal fatto che Melegnano era la stazione ad milium nonum di fondazione romana augustea, a nove miglia da Milano, come chiaramente testimoniato sull'Itinerarium Burdigalensis dell'anno 333. La prima data storicamente accertata è quella del 1398. Nel 1506 la chiesa venne dedicata alla Natività di San Giovanni Battista: per l'occasione venne commissionata ad Ambrogio da Fossano detto il Bergognone la pala d'altare raffigurante il battesimo di Gesù, oggi visibile nella prima campata della navata destra.

Superato San Zenone al Lambro, entrando nella provincia di Lodi, il Cammino abbandona il territorio di Città metropolitana di Milano per ritornarvi a San Colombano al Lambro, un'enclave tra le province di Lodi e Pavia e principale centro di produzione del vino DOC omonimo. Un bel castello si erige a guardia del borgo più antico.

Da qui il Cammino prosegue verso Orio Litta (con la bella villa Litta) e Corte Sant’Andrea e, superato il Po, si immette nel territorio di Piacenza fino in Val Trebbia per arrivare a Bobbio, dove la cripta della Basilica dell'Abbazia, dallo stesso fondata, custodisce i resti mortali di San Colombano.

 

Link

https://www.saintcolumban.eu/index.php/it/il-cammino-di-san-colombano/le-tappe-del-cammino

www.thecolumbanway.org

 

Ultimo aggiornamento: 13 January 2022
Data creazione: 28 July 2021

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