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Adda Martesana

Infrastrutture verdi e blu per una città parco

(Basiano, Bellinzago Lombardo, Bussero, Cambiago, Carugate, Cassano d’Adda, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Gessate, Gorgonzola, Grezzago, Inzago, Liscate, Masate, Melzo, Pessano con Bornago, Pioltello, Pozzo d’Adda, Pozzuolo Martesana, Rodano, Segrate, Settale, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Truccazzano, Vaprio d’Adda, Vignate, Vimodrone)

Sviluppo economico, formazione e lavoro

L’agenda dell’Adda Martesana per lo sviluppo economico mette in primo piano il tema del lavoro, visto come chiave per potenziare il valore sociale dei grandi progetti territoriali in corso e su cui impostare le opportunità future. La ricerca della collaborazione tra Comuni e istituzioni su progetti specifici ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento maggiore del Comune di Milano, che tende a richiamare al centro manodopera e centri di formazione superiore e, più in generale, ad accentrare i motori di innovazione e le funzioni di eccellenza. In particolare, un settore che va gestito in comune e può costituire il motore per la crescita della Zona, è quello della cultura.

Obiettivi 

  • Accompagnare la riconversione della struttura economico-territoriale in chiave di sviluppo sostenibile.
  • Investire sulla cultura e sul turismo: far conoscere l’area, valorizzare le progettualità già in corso (come l’Ecomuseo Martesana), unificare in rete le varie iniziative (ad es. i siti FAI, i percorsi naturalistici e ciclo-pedonali), mappare i beni storico-artistici.

Pianificazione territoriale, welfare metropolitano e rigenerazione urbana 

L’Adda Martesana è un territorio con elevata qualità paesistico-ambientale, dove il sistema delle acque e del verde costituisce un valore fondamentale (Naviglio Martesana, fiume Adda, PLIS..). Sul territorio sono inoltre presenti numerose aree/edifici dismessi/sottoutilizzati e aree “in attesa”, che costituiscono rilevanti potenziali di sviluppo (dalle aree ex Sisas a Pioltello, alle aree ex Galbani a Melzo).
Questo deve rappresentare un’opportunità per tornare a investire con idee innovative. 

Obiettivi 

  • Attivare una strategia di marketing territoriale a livello di Zona Omogenea, da portare avanti anche con il supporto di CM e in accordo con il Comune di Milano.
  • Rigenerare aree/edifici dismessi o sottoutilizzati.
  • Legare lo sviluppo alle infrastrutture verdi e blu, definendo un modello che mette al centro la qualità territoriale.
  • Sperimentare percorsi di innovazione nell’agricoltura, attraverso un’integrazione reale nei processi di pianificazione, come nel caso delle Aree Nord di Gorgonzola.
  • Proseguire nel percorso di valorizzazione delle stazioni della M2, mettendolo al centro di un progetto di territorio.

Sostenibilità territoriale e parchi 

I Comuni dell’Adda Martesana confermano la strategia del primo Piano Strategico improntata alla valorizzazione delle “infrastrutture verdi e blu per una città parco”.
In questi tre anni sono state portate avanti alcune iniziative di rilievo, quali l’ampliamento delle aree protette (ad es. con l’ingresso del Comune di Se-grate nel PLIS delle Cave), e la valorizzazione del Naviglio Martesana, grazie anche al progetto dell’Ecomuseo e del PLIS Martesana.
E’ necessario però che la valorizzazione delle infrastrutture verdi e blu connesse ad agricoltura, paesaggio e ambiente, non sia solo uno strumento normativo di salvaguardia ma diventi anche vettore di innovazione e attrattività.

Obiettivi

  • Valorizzare, anche in chiave turistico fruitiva, il sistema dei Navigli, e più in generale del patrimonio storico-architettonico e paesaggistico ambientale, in grado di attrarre investimenti virtuosi.
  • Potenziare il ruolo del Distretto Agricolo di Zona omogenea, anche attraverso la promozione di imprese giovani e “virtuose”.
  • Promuovere e incentivare un sistema di produzione maggiormente sostenibile, ispirato ai principi dell’economia circolare.

  

Infrastrutture e sistemi di monilità

La Zona Omogenea svolge un ruolo importante di “porta di ingresso” all’area milanese, pertanto risulta particolarmente sentita dalle amministrazioni locali la questione relativa al peso che possono avere le scelte riguardanti la mobilità, ad esempio nelle vicende legate alle stazioni della linea metropolitana M2 – i cui lavori di ammodernamento sono stati possibili solo grazie ai progetti finanziati dal Bando Periferie – e nella definizione dell’area B per il traffico milanese – che pure incide notevolmente sulla vita dei cittadini dei comuni limitrofi.

Obiettivi 

  • Valorizzare il ruolo della Zona quale porta di ingresso del territorio all’area milanese, con la definizione di una strategia congiunta sui nodi intermodali (in parti-colare quello ancora irrisolto allo snodo TEM-M2-SFR).
  • Estendere la linea di forza del trasporto pubblico verso Vimercate.
  • Potenziare la rete di forza del trasporto pubblico verso il nuovo polo di Westfield Segrate.
  • Effettuare un monitoraggio e una verifica degli effetti del Programma di bacino del TPL e della tariffazione integrata.
  • rovvedere a interventi di manutenzione delle infrastrutture esistenti (es, i ponti sull’Adda) in sinergia con Città metropolitana e Regione Lombardia.

 

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