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Milano

Milano2030, metropolitana globale

 

Sviluppo economico, formazione e lavoro

 

L’obiettivo, individuato dai principali documenti di programmazione del Comune, è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e territoriale-ambientale, combinando politiche finalizzate a favorire l’innovazione, l’attrattività e la competitività con misure volte a promuovere inclusione, equità e riequilibrio tra centro e periferie a scala sia urbana che metropolitana.

Obiettivi

  • Integrare “sapere e saper fare”, attraverso la riproduzione e la densificazione delle connessioni tra cultura tecnica e umanistica tipica di Milano e dei contesti metropolitani.
  • Agevolare la crescita dei settori consolidati (scienze della vita, moda e design, media e comunicazione, chimica e farmaceutica, meccanica di precisione e strumentale, macchine utensili, ecc. connessi alla rete di servizi di rango superiore), insieme alle attività commerciali di vicinato e all’artigianato di servizio, in un rapporto di mutuo vantaggio con i territori metropolitani.
  • Creare occasioni per chi investe nell’economia del futuro (formazione superiore, R&S, industria 4.0 e nuova manifattura urbana, ecc.), allo scopo di generare lavoro soprattutto per i più giovani, coordinando politiche ed azioni a scala metropolitana.
  • Rafforzare il sistema dei servizi con una visione di scala metropolitana (casa sociale, istruzione, sanità e assistenza, cultura e sport, ecc.).
  • Promuovere e gestire flussi turistici – spesso collegati al calendario degli eventi - in chiave metropolitana, sviluppando integrazione con i valori artistici, architettonico-monumentali e ambientali presenti nel territorio metropolitano.

 

Pianificazione territoriale, welfare metropolitano e rigenerazione urbana 

Nel PGT di recente adozione, il rapporto tra il Comune di Milano e Città metropolitana assume un ruolo centrale, segnando le grandi trasformazioni future.
Mind-post Expo, lungo l’asse del Nord Ovest, e Città della Salute, a Nord Est, rappresentano i principali assi di sviluppo di Milano a scala metropolitana.
In città, sei grandi vuoti urbani – Bovisa-Goccia, San Siro-Trotto, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare, Rubattino - si candidano a ospitare funzioni di interesse pubblico o generale di carattere strategico per l’intera area metropolitana (nuovi sedi istituzionali e amministrative, strutture logistiche di supporto alla produzione culturale, biblioteca, strutture ospedaliere, aule e servizi universitari legati a spazi di incubazione alle imprese, grandi impianti sportivi, depositi per la mobilità sostenibile, nuovi parchi).
Analogamente, i sette scali ferroviari, insieme al completamento di alcune grandi aree di recente trasformazione, poste sia in ambito semicentrale che periferico e quasi sempre dotate di elevata accessibilità o comunque accompagnate da progetti per un suo potenziamento, diventano perni di un vasto processo di rigenerazione urbana che interessa non solo la città, ma un ben più ampio territorio, modificando così in misura sensibile il sistema delle convenienze localizzative all’intera scala metropolitana.

Obiettivi

  • Rafforzare i processi di cooperazione interistituzionale, trovando opportuno trattamento in fase di costruzione del PTM, nonché negli AdP di eventuale definizione.
  • Concepire progetti riguardanti le “grandi funzioni” in una logica di integrazione con altri progetti di rilevanza metropolitana in divenire.
  • Promuovere interventi di rigenerazione urbana, coinvolgendo spazi ed edifici dismessi, sottoutilizzati, degradati o di insufficiente qualità, anche in chiave di risparmio di suoli liberi e di riequilibrio socio-abitativo. 

 

 

Sostenibilità ambientale e parchi

 

Milano vuole essere una “città green” proiettata verso la regione urbana, entro la quale si integrano in un di-segno unitario i parchi territoriali della città, con i Par-chi regionali, i PLIS e la più complessiva rete delle aree agricole e verdi. In questa prospettiva, il nuovo PGT ridimensiona le previsioni insediative, riducendo così il consumo di suolo e incentivando, al contempo, interventi di rinaturalizzazione e di forestazione urbana.
Il Piano si propone inoltre di sviluppare le infrastrutture blu e verdi che hanno origine dai grandi sistemi ambientali metropolitani/regionali. Quella blu ritrova spazio lungo i corsi d’acqua, mediante l’attuazione dei par-chi di interesse sovralocale del Lambro e della Martesana, e torna ad attraversare la citta grazie alla riapertura dei Navigli. Quella verde è organizzata sulle aree agri-cole, sui “Raggi Verdi”, sulla rete ecologica, sui punti notevoli costituiti dagli scali e dai venti nuovi parchi cittadini, sulle aree del Parco Sud e sulle connessioni verdi verso il Parco Nord e i PLIS del nord Milano, che andranno a costruire il Parco Metropolitano. In terzo luogo, il Piano definisce nuovi standard ambientali che favoriscono la riduzione delle emissioni di gas serra e di carbonio e aiutano a mitigare gli eventi climatici.

Obiettivi

  • Ridurre il consumo di suolo, anche al fine di migliorare il drenaggio delle acque meteoriche e contribuire a risolvere le attuali fragilità dell’assetto idrogeologico.
  • Rafforzare le connessioni ecologiche, ridando spazio ai fiumi e al reticolo idrografico minore, anche in chiave di costruzione di un Parco metropolitano, aperto/connesso con la rete verde regionale.
  • Valorizzare l’agricoltura multifunzionale periurbana, anche in chiave di “raccordo” tra la città e il territorio metropolitano.
  • Adottare politiche di riduzione dei consumi energetici e di contenimento delle emissioni per migliorare la vivibilità e aumentare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici.

 

 

Infrastrutture e sistemi di mobilità

La mobilità milanese, progettata dal PGT e dal PUMS, guarda oltre i confini comunali. Da una parte, Milano è pensata come un nodo di reti di scala interregionale, in ragione del fascio di reti transeuropee multimodali che la attraversano. Dall’altra, si costituisce come il centro di una vasta regione urbana, in stretta relazione con altri contesti territoriali metropolitani e regionali. Testimoniano questo ruolo transcalare, il potenziamento/riqualificazione del sistema aeroportuale, lo sviluppo delle linee di alta velocità, il rafforzamento del Servizio Ferroviario Regionale, la realizzazione della Circle line, la nuova M4 e i progetti di prolungamento delle metropolitane/linee di forza del traporto pubblico oltre i confini comunali, con i relativi nodi di interscambio. In questa prospettiva, le recenti misure finalizzate all’integrazione tariffaria si configurano come un decisivo passo in avanti verso una concezione metropolitana dei servizi di mobilità. Assai rilevanti, ai fini di una mobilità più efficiente e sostenibile, risultano anche le politiche volte a incentivare sistemi e servizi smart e a low emission (auto elettriche, car sharing, car pooling, ecc.) e le misure volte a potenziare la ciclabilità.
Infine, in una prospettiva metropolitana, appaiono significative le misure di regolazione degli accessi a estese parti di città, finalizzate sia a limitare la congestione sia a ridurre le emissioni inquinanti (Area C e Area B). 

Obiettivi

  • Riqualificare il servizio ferroviario nel-la tratta Albairate-Vigevano.
  • Migliorare la funzionalità e la qualità dei nodi di interscambio ferro-gomma, potenziando anche i servizi di TPL di adduzione.
  • Riqualificare la rete infrastrutturale di connessione tra i comuni per aumentare l’accessibilità del territorio con interventi mirati e progetti sostenibili.
  • Estendere le reti ciclopedonali (Biciplan) come strumento di connessione tra i comuni e valorizzazione del territorio.

 

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