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Alto Milanese

Un territorio in rete, attrattivo e vocato all’innovazione

(Arconate, Bernate Ticino,Buscate, Busto Garolfo, Canegrate, Castano Primo, Cerro Maggiore, Cuggiono, Dairago, Inveruno, Legnano, Magnago, Nerviano, Nosate, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto con Induno, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Turbigo, Vanzaghello, Villa Cortese)

 

Sviluppo economico, formazione e lavoro

Quello dell’Alto Milanese è un sistema produttivo avanzato, che in alcuni segmenti ha superato la crisi dell’industria tradizionale, posizionandosi sul mercato internazionale con produzioni d’eccellenza. Accanto al settore meccanico ed elettromeccanico, al tessile e al cuoio che hanno vissuto impor-tanti innovazioni, si sono ampliati i servizi alle imprese e la logistica (in particolare sull’asse Boffalora-Malpensa), anche in virtù della presenza dell’Aeroporto Internazionale e di una rete infrastrutturale ancora non satura.
Il lavoro è un tema centrale, su cui la Zona omogenea ha provato a costituire una rete di collaborazione stabile. Con la “Consulta per l’economia e il lavoro”, che riunisce i Sindaci di ZO, sindacati, associazioni di categoria e Afol Ovest Milano, si è dato seguito alle strategie del Patto dei Sindaci, ponendo al centro della cooperazione iniziative dedicate al mondo del lavoro. Una prima analisi del fabbisogno delle aziende, messa a confronto con i dati sull’occupazione nell’area, ha permesso di unificare le conoscenze/risorse e gli obiettivi delle politiche pubbliche.

 

Obiettivi 

  • Consolidare la rete di collaborazione tra i Comuni sui temi del lavoro, dando seguito alle strategie del Patto dei Sindaci e mettendo al centro iniziative a favore dell’incontro domanda/offerta, con particolare attenzione alle fasce deboli del mercato del lavoro.
  • Estendere il progetto Welfare Aziendale anche ai dipendenti dei Comuni e delle Aziende partecipate.
  •  Raccordare il sistema locale delle imprese anche attraverso il consolidamento delle funzioni della Consulta per l’Economia e il lavoro coinvolgendo tutti i Comuni della Zona Omogenea.

  

Pianificazione territoriale, welfare metropolitano e rigenerazione urbana

 

Il tema della rigenerazione urbana nel contesto dell’Alto Milanese riguarda in primo luogo le aree industriali dismesse, la cui gestione ad oggi è affidata ai singoli Uffici Tecnici comunali, nonostante un percorso di analisi e mappatura iniziato con Regione Lombardia. L’esperienza del Bando Peri-ferie, che ha visto la ZO impegnata in un progetto integrato (Integration Machine) che coinvolge tre Comuni, viene considerata in maniera positiva, sia nella componente di gestione e collaborazione, che negli esiti pratici.

Obiettivi

  • gestire i progetti di rigenerazione urbana attraverso un’integrazione settoriale e territoriale
  • Sviluppare azioni integrate, accompagnate da una regia metropolitana o di Zona Omogenea, per estendere gli interventi iniziati con il Bando periferie ad altri Comuni, con particolare riferimento alle aree ex industriali e alle proprietà pubbliche.

 

 

Sostenibilità ambientale e parchi

 

I comuni della ZO Alto Milanese sono promotori di numerosi PLIS che stanno oggi rivelando alcune criticità nella loro gestione. Il numero elevato, la scarsa integrazione, la debolezza delle strutture gestionali e la mancanza di fondi si sommano alla necessità di una regia comune che sviluppi progetti e unifichi le regole e le funzioni

Obiettivi

  • Rafforzare il ruolo di Città metropolitana come coordinamento e sviluppo di una strategia territoriale unica, a scala di Zona omogenea, con un ufficio tecnico assegnato, risorse e progetti condivisi, regole e funzioni unificate.
  • Sperimentare un nuovo ruolo per i PLIS attraverso lo sviluppo di iniziative che stimolino la fruizione, anche in ottica di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
  • Rafforzare le politiche per uno sviluppo sostenibile anche in chiave di accesso a fondi di finanziamento attraverso partnership pubblico-private.
  • Sviluppare le connessioni fisiche tra parchi, in particolare attraverso la progettazione di percorsi ciclabili intercomunali.

 

 

Infrastrutture e sistemi di mobilità

  

La rete infrastrutturale locale, finora sufficiente a contenere la domanda, costituisce tuttavia una criticità se vista in una prospettiva temporale più ampia. Il fenomeno dello sfalda-mento dell’auto contenimento del mercato del lavoro nella sede di residenza sta rendendo sempre più importante il bisogno di collegamenti con il capoluogo per pendolari: il bacino occupazionale della popolazione della ZO tende infatti a espandersi a scala metropolitana. Parallelamente, si amplia il carico veicolare relativo alle nuove funzioni insediate nel territorio.

Obiettivi

 

  • Potenziare la rete infrastrutturale e dei servizi di mobilità (gomma e ferro) della zona sulla scorta del crescente pendolarismo verso Milano e dell’attrattività data dalle nuove funzioni diffuse sul territorio.
  • Riqualificare il reticolo viario secondario per le relazioni intercomunali.
  • Potenziare il trasporto ferroviario tra Rho e Gallarate al fine di migliorare il servizio ferroviario regionale e l’accessibilità a Malpensa.
  • Valorizzare il sistema della mobilità ciclabile. 

 

 

 

 

 

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