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ATO Rifiuti Città metropolitana di Milano

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Sostenibilità ambientale e parchi

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 L’art. 200 del d.lgs. 152/2006 prevede che la gestione dei rifiuti urbani sia organizzata sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) che devono essere delimitati dal piano regionale redatto ai sensi dell’art. 199 della medesima legge.
Il Programma Regionale di Gestione Rifiuti (PRGR), approvato con DGR 1990/2014, non ha provveduto alla definizione dell’ATO, mentre la L.R. 22/2015, all’articolo 8, comma 13, ha ridefinito le competenze in materia di pianificazione provinciale sul tema dei rifiuti, trasformando quello che era un vero e proprio atto di pianificazione in una semplice relazione, contenente l’individuazione delle aree idonee e non, effettuata sulla base dei criteri già individuati dalla programmazione regionale.
L’art.1, comma 2, della L. 56/2014 assegna alle Città metropolitane, tra le finalità istituzionali generali, la promozione e gestione integrata dei servizi e il comma 44 attribuisce all’Ente, quale funzione fondamentale, la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano.
Il comma 27 dell’art.14 del decreto-legge 78/2010, così recita: “(omissis)… sono funzioni fondamentali dei comuni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione: l'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi”.

Il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati è oggi svolto sul territorio metropolitano in modo molto frammentato, sia mediante appalti di servizi, sia me-diante diverse società a capitale pubblico locale secondo il modello dell’in-house providing, generando così duplicazione e sovrapposizione di ruoli e responsabilità, con possibile aggravio di costi.

Per quanto a oggi Regione Lombardia non abbia provveduto a individuare il perimetro degli ambiti per la gestione del servizio, senza che lo Stato decidesse di esercitare i poteri sostituitivi, la previsione della L. 56/2014 abilita i Comuni metropolitani, anche in assenza di un atto regionale, a introdurre per il servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati lo svolgimento associato delle funzioni loro assegnate, razionalizzando le modalità di esercizio del servizio, anche al fine dell’ottenimento di risultati economici migliori. In particolare, tale riorganizzazione del servizio, da conseguirsi a seguito di un’attenta valutazione dei risultati fino ad oggi raggiunti, si rende necessaria al fine di assicurare:

•l’unità di governo del servizio nell’ATO, separando le funzioni di governo da quelle di gestione del servizio;

•il progressivo superamento della frammentazione delle gestioni attraverso l’affidamento del servizio di gestione integrato dei rifiuti su scala di Zona omogenea e, in prospettiva, a livello di ATO;

•la gestione del servizio integrato rifiuti secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza e sostenibilità ambientale;

•il miglioramento, la qualificazione e la razionalizzazione dei servizi secondo livelli e standard di qualità omogenei e adeguati alle esigenze degli utenti;

•la garanzia della tutela degli utenti e della loro partecipazione alle scelte fondamentali di regolazione;

•la garanzia di condizioni e modalità di accesso ai servizi eque, non discriminatorie e rispondenti alle esigenze delle diverse categorie di utenti;

•il raggiungimento di un regime tariffario dei servizi uniforme ed equilibrato all’interno dell’ATO;

•il raggiungimento di un’efficace, efficiente ed economica gestione integrata dei rifiuti, anche attraverso la stipula di Intese, di Convenzioni e di Accordi con i soggetti pubblici e privati.

Le mosse da compiere, per dare concreta attuazione al processo di riorganizzazione del servizio, prevedono la stipula di una specifica convenzione, mediante la quale i Comuni, articolati nelle rispettive Zone omogenee, si associano con la Città Metropolitana, costituendo la Conferenza d’ambito per l’esercizio in forma associata delle funzioni amministrative comunali e delle attività connesse ai servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, attribuendo a Città Metropolitana le funzioni dell’Autorità d'ambito.

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