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Territori consapevoli - Verso la Smart Land

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Realizzare una “Smart Land” significa, per Città metropolitana, porre il cittadino al centro dei processi di governance attraverso un utilizzo delle tecnologie in grado di renderle un vero driver di cambiamento e innovazione. Il punto di partenza è il “governo con la rete” quindi un governo locale che sappia attivare e mettere a frutto l’interazione con i cittadini e che, basandosi sull’open communication, riesca a impostare priorità, decisioni e interventi recependo e mettendo in collegamento le informazioni che arrivano da un’infrastruttura di rete, in una visione in cui i cittadini stessi diventano “sensori” cioè portatori di istanze attive, in quanto produttori di dati e informazioni. In una visione strategica di sviluppo il territorio Smart cambia il processo amministrativo verso una reale semplificazione e una corretta e integrata gestione documentale, con la norma al servizio dei bisogni dei cittadini e delle imprese e non viceversa; cambia anche la comunicazione tra cittadini, imprese e istituzioni in un dialogo che mette al centro l’ascolto degli stakeholders e un efficace utilizzo di tutti i canali che le moderne tecnologie ci offrono; cambia il rapporto pubblico-privato, perché una PA abilitante non può basarsi che su una reale, accorta e trasparente partnership tra le amministrazioni e il mondo della produzione e dei servizi avanzati, molto spesso titolare di saperi ed esperienze che possono tradursi in nuovi paradigmi anche tecnologici e in nuove frontiere d’innovazione; cambia il processo decisionale, che si basa sui dati (data driven decision), sulla loro raccolta multicanale, sulla loro corretta analisi e diffusione, permettendo quindi politi-che partecipate che siano preventive, predittive e personalizzate. Cambiano infine anche i servizi, non solo perché digitali e immediatamente fruibili, ma perché, co-disegnati sulle esigenze di ciascun cittadino, sono in grado di anticiparne i bisogni.

Semplificare, dematerializzare e ridurre i tempi di realizzazione sono i primi asset su cui si focalizza l’azione di Città metropolitana. Ad oggi il territorio dispone di una rete telematica a larga banda in fibra ottica (rete WAN), realizzata a partire dal 2005 da Provincia di Milano e idonea a supportare la mole di trasmissioni di-gitali che le nuove esigenze dei processi di e-government richiedono. Tale infra-struttura telematica, in fase di estensione, ad oggi si compone di 2680 Km di cavi in fibra ottica con l’obbiettivo entro il 2021 di raggiungere i 3000 km ed è destinata a veicolare e far condividere a tutti gli attori della ”rete” applicazioni innovati-ve, che facilitino il raggiungimento di intese istituzionali nonché l’aggregazione di conoscenze scientifiche e tecniche. L’obiettivo è quello di arrivare alla realizzazione di un sistema innovativo unitario ed integrato, in grado di sostenere la valorizzazione del territorio, tutelare le eccellenze in esso rappresentate, porre le condizioni per il decollo di nuovi servizi interattivi rivolti ai cittadini ed alle imprese.

Il Campus Digitale Metropolitano è un progetto di sistema per rinforzare il ruolo strategico della Città metropolitana sulla frontiera dell’innovazione. Al suo interno sono coinvolti numerosi soggetti con ruoli e compiti differenti, ma la cui collaborazione vuole conseguire l’obiettivo di promuovere iniziative atte alla costruzione di uno smart landscape al cui centro ci sono le persone e le loro necessità: Città metropolitana di Milano, gli Enti Locali del territorio, la rete delle scuole, le imprese, i cittadini. Per costruire Campus Digitale metropolitano si è partiti dalle infrastrutture: attualmente è realizzata una dorsale di 3.100 Km di rete di fibra ottica e la connessione tra le scuole del territorio e la rete della Città metropoli-tana favorisce un nuovo approccio didattico basato sulle tecnologie digitali. L’intenzione è quella di estendere la rete alla connessione di tutte le PA del territorio metropolitano: comuni, aziende, partecipate, consorzi.

Alla rete in fibra ottica si aggiunge dal 2016 la posa di tralicci per la fornitura del-la connettività anche in modalità mobile (5G), grazie allo strumento del project financing. Sono stati individuati 41 siti sul territorio di 32 Comuni metropolitani sui cui si possono installare le stazioni radio-base. Ad oggi 20 tralicci sono stati posati e 14 sono in via di realizzazione.

 

 

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