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Regolamento Edilizio Metropolitano Tipo

Intercomunalità, supporto ai comuni e politiche europee

Semplificazione e digitalizzazione

Sviluppo economico, formazione e lavoro

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Il 20 ottobre 2016 è stata siglata, in sede di Conferenza unificata, tra il Governo, le Regioni e le autonomie locali, l’Intesa relativa al Regolamento Edilizio Tipo (RET) di cui all’articolo 4, comma 10 sexies, del decreto del Presidente del-la Repubblica 6 giugno 2001, n.380, pubblicata in Gazzetta ufficiale, Serie generale, n.268 del 16 novembre 2016. Tale Intesa ha lo scopo di garantire che la disciplina contenuta nei regolamenti edilizi e urbanistici sia guidata da principi generali, fondata su un insieme di definizioni uniformi e sviluppata secondo le specificità e le caratteristiche dei territori e nel rispetto della piena autonomia locale.
Il 31 ottobre 2018, la Giunta regionale, con D.gr n. XI/695, ha pubblicato il recepimento dello schema tipo di Regolamento Edilizio e le Definizioni Tecniche Uniformi per la realtà urbanistica lombarda.
Alla luce di quanto previsto dalla D.gr n. XI/695, i Comuni devono provvedere all'adeguamento del proprio Regolamento Edilizio entro 180 giorni a partire dal 31 ottobre 2018 secondo lo schema di Regolamento Edilizio Tipo approvato, richiamando le definizioni tecniche uniformi e riorganizzando compiuta-mente le norme in materia edilizia di propria competenza. Decorso tale termine le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili, mentre le definizioni aventi incidenza sulle previsioni dimensionali urbanistiche avranno efficacia solo a partire dal primo aggiornamento complessivo di tutti gli atti del PGT.

Semplificare i regolamenti significa facilitare l’accesso ai servizi da parte del cittadino e delle imprese e, per l’amministrazione, rendere più efficiente la propria attività e contribuire a definire un linguaggio tecnico il più possibile uniforme per tutti i comuni.
A seguito dell'intesa siglata il 20 ottobre 2016 tra Stato e Regione, Città Metropolitana ha contribuito all'elaborazione di una prima proposta di indice di regolamento edilizio regionale, predisposta all’interno di un gruppo di lavoro coordinato da Anci Lombardia, al quale hanno preso parte, oltre a Regione, gli uffici tecnici di diverse città lombarde.
Questo tavolo di lavoro ha sviluppato quella parte dell’indice le cui disposizioni hanno caratteristiche tali da essere comuni a tutti gli enti locali lombardi, a prescindere dalla dimensione demografica e dalle caratteristiche territoriali e urbane, trovando recepimento entro lo schema tipo di Regolamento Edilizio e le Definizioni Tecniche Uniformi approvato dalla Giunta regionale con D.gr n. XI/695. Al fine di delineare disposizioni specifiche per un territorio come quello metropolitano, traducendo alle diverse scale locali gli obiettivi di standardizzazione e semplificazione previsti dalla delibera della Giunta regionale del 24 ottobre 2018 n. XI/695, ANCI Lombardia, Città metropolitana di Milano e Comune di Milano hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per la predisposizione del Regolamento Edilizio Metropolitano (REM) tipo.
Con il Regolamento Edilizio Metropolitano si intende così delineare un linguaggio tecnico comune e il più possibile omogeneo in un’ottica di sussidiarietà, collaborazione e semplificazione normativa, mettendolo a disposizione senza vin-coli di obbligatorietà di tutti i Comuni del territorio della città metropolitana. L’iniziativa s’intende aperta al contributo di tutti i Comuni metropolitani ed ai soggetti interessati. In tale ottica è prevista l’istituzione di un tavolo di lavoro che coinvolge ANCI Lombardia, la Città metropolitana di Milano, il Comune di Milano e i Comuni della città metropolitana organizzati per Zone omogenee, che si avvarrà dell’accompagnamento da parte del Centro Studi PIM, con l’obiettivo di mettere a fattore comune competenze e conoscenze e suscitare la più ampia condivisione.
Allo stesso tempo, l’iniziativa si propone organizzare, a cura di Città metropolitana, attività di informazione e formazione per i comuni, monitorarne il recepimento, proporre forme di incentivazione rivolte ai Comuni perché affianchino alle misure regolamentari soluzioni finalizzate all’innovazione della qualità urbana ed edilizia.
Per l’attuazione di questi obiettivi sarà costituito un tavolo metropolitano composto da referenti delegati dei sottoscrittori del protocollo e da delegati in rappresentanza di ciascuna Zona Omogenea, aperto anche al contributo dei porta-tori di interesse (autonomie funzionali, forze economico-sociali, ordini professionali, associazionismo, ecc.).

 

 

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